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Villorba

Descrizione

Il toponimo deriverebbe, per alcuni, dalle parole "villae" ed "orbus" (villa povera), per altri, invece, da "villa urbis" (con riferimento al palazzo dei Collato, nobile famiglia di feudatari della zona, e alla città di Treviso).
Comune sparso in provincia di Treviso, posto in una zona di risorgive e corsi d'acqua, non lontano dal Piave, i dintorni del paese sono costellati di ville edificate dai nobili e dai ricchi mercanti di Venezia a partire dal Quattrocento; un evidente incremento edilizio si verificò nel corso del Seicento.
Occupata dapprima dai Celti ed, in seguito, colonizzata dai Romani, la zona si arricchì di importanti vie di comunicazione, prima fra tutte la Via Postumia. Questa importante arteria, sebbene abbia rappresentato un vantaggio per i traffici, consentì l'arrivo più celere dei popoli invasori. Dopo la caduta dell'Impero romano giunsero le popolazioni barbariche: la mancanza di difese naturali consentì il saccheggio della cittadina anche in epoche successive. La prime notizie documentate sull'esistenza di un centro abitato risalgono al 982 d.C., anno in cui il Vescovo di Belluno si impegnò con successo nella conquista del centro e dei dintorni di Treviso. Sotto il governo tedesco fu feudo dei Collalto. Dal XVI secolo in poi si ebbe il progressivo ampliamento del paese che assorbì i nuclei abitati limitrofi. Nel 1807 furono fusi tra loro i territori di tre comuni autonomi: Villorba, Fontane e Lancenigo.

Da vedere:

La chiesa dedicata ai Santi Fabiano e Sebastiano, di cui si hanno notizie sin dal XIII secolo, fu nel corso degli anni sottoposta a diverse modifiche ed ampliamenti; il campanile fu aggiunto nella prima metà del XIX secolo e realizzato su progetto dello Zambon. A base quadrata e sormontato da una cuspide piramidale, presenta una cella campanaria con finestre ogivali arricchite da semicolonne fornite di capitello e da colonnine chiare che creano un gioco cromatico d'effetto.
La chiesa di Santa Maria di Fontane, di antica fondazione, nella struttura attuale risale alla fine del XVI secolo.
La chiesa di San Sisto edificata nel XIII secolo.
La chiesa di Sant'Alberto a Lancenigo.
L'oratorio dell'Assunta.
Villa Giovannina, risalente alla fine del XIX secolo, fu realizzata su progetto dell'ingegnere Zabeo. È un edificio estremamente elegante e gradevole, nonostante la presenza di numerosissime decorazioni, circondato da un parco curato. L'ingresso è preceduto da un bel porticato con colonne che sostiene un grazioso balcone con bifora. Annessa alla villa è una barchessa.
Il castello di Piovesano dell'XI secolo con annessa la chiesa di Sant'Alberto.
Villa Corner.
Villa Michiel.
Villa Felissent.
Villa Angaran.
Villa Raspi.
Villa Fanna.
Villa Pastega Manera.
Villa Albinoni.
Villa Contarini.
Villa Scotti.
Villa Bellincanta.
Villa Catti.
Villa Porri.
Villa Donà delle Rose.
Villa Tironi.
Villa Fontebasso.
Villa Lombria.
Villa Zoppetti.

Mappa

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