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Ficarolo

Veduta Aerea - Aero View

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Descrizione

Comune in provincia di Rovigo, situato lungo la sponda del Po, in un'area pianeggiante, il territorio di Ficarolo è situato ai confini con la Lombardia e l'Emilia Romagna.
Circa le origini del paese non si registra concordia di opinioni: per taluni risalirebbero al periodo della colonizzazione da parte dei Romani, per altri al X secolo. Invero, le prime notizie documentate circa l'abitato risalgono all'anno 936. In un atto risalente a solo pochi decenni più tardi risulta che Ficarolo era un castello. Nel 1152 una disastrosa alluvione sconvolse il corso del Po che ruppe gli argini in più punti presso Ficarolo ed allagò le valli del Polesine. Furono gli Estensi, che in quell'epoca governavano su vaste aree attraversate dal basso Po, ad ordinare che il nuovo ramo del fiume fosse arginato. Quel tratto fluviale assunse il nome di Po di Ficarolo. La posizione strategica occupata dal centro, che controllava il transito sul fiume, gli consentì di assumere grande importanza. Fu sottoposto all'assedio da parte delle truppe veneziane nel XV secolo. Fu a lungo sotto il dominio di Ferrara, in seguito il territorio di Ferrara passò sotto lo Stato Pontificio.
Da vedere:
La chiesa di Sant'Antonino Martire. Risalgono all'anno 970 le prime notizie documentate sull'antica pieve in origine dedicata a Santa Maria. Il primitivo edificio, a causa delle modifiche dell'alveo del fiume, fu ricostruito più di una volta. I continui spostamenti del Po resero necessarie diverse trasformazioni dell'abitato e della chiesa parrocchiale per tenerli distanti dalle acque del fiume. L'edificio attuale fu eretto nel XVIII secolo su progetto del Barbieri e completato solo nel 1914. E'una splendida struttura barocca la cui facciata, divisa in due parti, è delimitata da semicolonne e resa opulenta da nicchie e statue. Un piccolo timpano completa il tutto. L'interno ad una sola navata è monumentale, arricchito da quattro cappelle perimetrali e begli altari in marmo policromo e dall'altare maggiore settecentesco. È affiancata da una torre campanaria pendente e contiene diverse opere di artisti locali: il Ghedini, il Sarti ed il Mucchiatti.
L'oratorio di Sant'Ippolito e Corte Monesi, edificato nel 1705, conserva una pregevole tela seicentesca raffigurante la Madonna tra Sant'Antonio e Sant'Ippolito ed un altare del XVIII secolo.
La chiesa della Beata Vergine del Carmine.
Villa Schiatti edificata nel XVII secolo, oggi ospita il Municipio.

Mappa

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