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Arzignano

Descrizione

Sul toponimo non si hanno opinioni comuni: alcuni ritengono che provenga dall'antroponimo latino "Argenius" con l'aggiunta del suffisso "-anus" per indicare appartenenza, altri, invece, che derivi da "Arx Jani" (rocca di Giano, probabilmente per via della venerazione della popolazione locale nei confronti del dio Giano); meno attendibile la teoria che lo vuole derivante da "agger" (argine). Comune in provincia di Vicenza, situato nella Valle del torrente Chiampo, una vallata prealpina molto fertile perchè attraversata da diversi corsi d'acqua, il territorio di Arzignano è circondato da colline e più a nord dai monti del Parco della Lessinia. La voce più importante dell'economia cittadina è l'attività conciaria.
È verosimile che il primo nucleo abitativo sia sorto ad opera degli Euganei nell'VIII secolo a.C., nel punto in cui i torrenti Chiampo ed Agno confluiscono. I Romani colonizzarono la zona e la loro presenza è attestata dal rinvenimento, tra gli altri reperti, anche dei resti di un acquedotto e di un ponte. Considerevoli anche i reperti che testimoniano la presenza dei Longobardi sin dal IV secolo d.C. La prima attestazione documentata sul paese risale all'anno Mille; il territorio fu dominato da diverse famiglie feudali, tra cui i Della Scala ed i Visconti. Dal XV secolo passò sotto la Serenissima fino all'avvento di Napoleone. Con il Congresso di Vienna la zona fu assegnata all'Austria fino al 1866, anno in cui fu annessa al Regno d'Italia.

Da vedere:
Il duomo di Ognissanti è stato edificato nei primissimi anni dell'Ottocento su progetto del Bernardi. La struttura, terminata solo nel 1960, presenta tre navate e campanile costruito con mattoni e pietra. L'edificio custodisce numerose opere d'arte, tra cui una statua della Madonna in marmo di Carrara,un paliotto in bronzo, opera del Ponente, con scene della vita di Cristo, un trittico del Pupin, così come alcuni affreschi, una Madonna lignea del Cinquecento.
La chiesa di San Rocco, edificata nel 1530, presenta tetto a capanna ed un'originale decorazione a fasce bicolori. L'ingresso è preceduto da un arco sorretto da quattro colonnine. Conserva una pala del Maganza originariamente collocato nel Duomo.
La chiesa di San Giovanni Battista.
La Rocca Scaligera è una fortezza risalente al XIV secolo fatta erigere dai Della Scala. Agli inizi del Quattrocento fu assediata dall'esercito ungaro guidato da Filippo Buondelmonte degli Scolari ed inviato da Sigismondo di Lussemburgo desideroso di rivendicare i suoi diritti sulla Dalmazia. Nel Cinquecento il castello fu attaccato dalle truppe tedesche. Quando non furono più necessarie le strutture difensive, la Rocca fu adibita a palazzo del Vicario. Fu edificato un ulteriore piano e le feritoie furono trasformate in finestre. Il recente restauro ha riportato alla luce parte di un affresco in cui è rappresentato il leone di San Marco.

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