Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

 

italiano

tu sei qui: Home Veneto Rovigo, Vicenza e Treviso Preganziol

Strutture

I più visitati in Preganziol

  • Villa Pace Park Hotel Bolognese Veneto

    Percorrendo il Terraglio, strada napoleonica, un tempo canale, poi interrato, che da Venezia porta a Treviso, due cose colpiscono piacevolmente l'occhio, oggi come ai tempi di Stendhal che ne parla in "Viaggio in Italia": la campagna rigogliosa e le bellissime...

Stampa questa pagina Segnala via e-mail

Condividi:
fb-like
g-plus

Preganziol

Descrizione

Il toponimo è composto da due parole: la prima deriverebbe dal termine prato, mentre, la seconda, o dall'antroponimo germanico Golza o dal veneto "gazo" (bosco). In effetti, in passato, prove documentali attestano che l'area di Preganziol era ricca di boschi.
E' un comune in provincia di Treviso, situato in una pianura attraversata da numerosi corsi d'acqua, al confine con il territorio del capoluogo.
Il rinvenimento di reperti di epoca romana ha consentito di ipotizzare che i primi abitati stabili risalissero al tempo della colonizzazione da parte di Roma, a cui si deve la divisione delle campagne in centurie e della loro bonifica. Il paese risulta citato per la prima volta in un documento della seconda metà del XII secolo. Legato a Treviso, fu coinvolto nelle lotte e negli scontri tra questo e Padova e, successivamente, fu devastato dai soldati dei Della Scala. Nella prima metà del XIV secolo il comune di Treviso si legò a Venezia e visse una fase storica caratterizzata da pace e sviluppo edilizio, con la costruzione di numerose e lussuose ville da parte della nobiltà e dei ricchi mercanti veneziani. Il dominio della Serenissima ebbe fine con la conquista napoleonica, cui fece seguito il governo austriaco fino al 1866, anno dell'annessione al Regno d'Italia.

Da vedere:

La chiesa parrocchiale di Sant'Urbano, di antica fondazione, fu riedificata più volte nel corso dei secoli; l'ultimo intervento risale al Settecento, mentre la facciata è del XX secolo e fu realizzata su disegno del Beni. All'interno si conserva un prezioso gruppo realizzato in legno dal Besarel alla fine del XIX secolo e raffigurante la Vergine, un affresco ed un dipinto, entrambi settecenteschi e del Canal, ed altre opere del Pin.
Villa Franchetti, edificata lungo il Terraglio tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, in epoca successiva vi furono aggiunte le barchesse. Presenta in facciata trifore e timpano sormontato da statue. Negli anni ha ospitato numerosi artisti, tra cui il Canova ed il Foscolo. I suoi eleganti interni sono decorati da stucchi settecenteschi, è circondata da un vastissimo parco che ospita diverse piante, alcune delle quali provenienti dall'Africa.
Villa La Colombina.
Villa Tasso.
Villa Marchesi.
Villa Vicini.
Villa Bianchi.
Casa dal Bo.

Mappa

La pagina web di questo paese è stata visitata 27.775 volte.

Scegli la lingua

italiano

english