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Montebello Vicentino

Descrizione

Sull'origine del toponimo non c'è concordia: secondo taluni deriverebbe dal latino "mons belli" (monte della guerra) mentre, secondo altri, proverrebbe sempre dal latino, ma con il significato di "bel monte". E' un comune in provincia di Vicenza, posto alle pendici dei Monti Lessini, presso la valle del Chiampo, ai confini con il territorio di Verona. Non distante dai Colli Berici, è ricco di acque: vi scorrono l'Agno ed il Chiampo.
La zona fu abitata sin dall'epoca preromana, gruppi di popolazioni Paleovenete si stabilirono ivi attirate dalla presenza dell'acqua. I Romani la colonizzarono arricchendola di importanti arterie viarie, come la Via Postumia. È accertato che presso Montebello si trovava una stazione per il cambio dei cavalli. Dissolto l'Impero di Roma, l'area fu invasa dai diverse popolazioni, tra cui i Goti, i Longobardi ed i Franchi. Nel corso dei secoli subì il controllo dei Maltraverso, del comune di Vicenza, dei Della Scala, di Venezia, dei Visconti e dei Carraresi. Nei primi anni del Quattrocento Montebello divenne territorio della Serenissima; il governo di Venezia terminò con l'arrivo di Napoleone e seguì il dominio austriaco. Durante il Risorgimento ivi si verificò uno scontro tra le truppe asburgiche e 3000 giovani studenti italiani.

Da vedere:

La chiesa prepositurale di Santa Maria Assunta fu edificata nella seconda metà del XVIII secolo sul luogo in cui si trovava una precedente pieve, fu progettata dall'architetto
Massari. Si presenta in stile neoclassico, è un edificio monumentale che non passa certo inosservato. La facciata presenta quattro massicce colonne dotate di base e capitello e due nicchie che ospitano statue di santi, il portale è circondato da una ricca cornice, un'alta fascia con bassorilievo precede i capitelli delle colonne. Il timpano, caratterizzato da una greca, è sormontato da tre statue. Il campanile è di epoca posteriore ed è collocato in posizione retrostante. Conserva una statua lignea raffigurante la Vergine di cui è ignoto l'autore e la data di realizzazione.
La chiesa di San Giovanni, di cui si hanno notizie sin dai primi anni del Quattrocento, fu restaurata ala fine del XVII secolo. Conserva una pala settecentesca ed un altare coevo.
Il castello, recentemente ristrutturato, si ipotizza che sia stato edificato sul luogo in cui in epoca romana era presente una fortificazione. Nel Trecento i Della Scala provvidero a rafforzarlo e rimaneggiarlo. Negli anni ha auto diversi proprietari.
Villa Valmarana Zonin, un edificio dei primi anni del Settecento con monumentale facciata.
La loggia comunale, costruita nel 1677, presenta quattro arcate.
Villa Meneguzzo.
Il Municipio.
Villa Miari.

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