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Cison di Valmarino

Descrizione

Comune in provincia di Treviso, situato verso la fine della Valmareno che, guidata dal corso del Soligo, da Vittorio Veneto si allarga fino a Follina, l'abitato è situato ai confini con la provincia di Belluno. Si staglia nel verde della campagna circostante ed è attraversato dal torrente Rujo che crea straordinari angoli e scenari suggestivi.
I ritrovamenti di materiali risalenti al Paleolitico, al Mesolitico e all'Età del Bronzo testimoniano la presenza di insediamenti umani sin dai tempi più remoti. Dopo la colonizzazione romana, la zona fu invasa dai popoli barbarici: fu sotto il dominio dei Longobardi che si vennero a creare i primi insediamenti stabili. Il feudo fu prima sotto il controllo dei vescovi di Ceneda a lungo dal VI all'XI secolo; successivamente divenne territorio dei Conti di Porcia e dei Caminesi. Nella prima metà del XIV secolo tornò ai vescovi fino a quando non passò alla Serenissima. Nel 1436 le terre furono affidate dal Doge ad Erasmo da Narni, il Gattamelata, e a Brandolino da Bagnacavallo per ripagarli dei servigi prestati a Venezia. Il Gattamelata rinunciò al feudo a favore del secondo la cui discendenza governò la valle fino all'avvento di Napoleone. Il paese divenne possesso francese ed austriaco fino all'annessione al Regno d'Italia.

Da vedere:
La chiesa dei Santi Giovanni Battista e Maria Assunta, di antichissima fondazione, si presenta attualmente nelle forme assunte tra il XVII ed il XVIII secolo su progetto dell'architetto Crempsen. Possiede una sola navata e torre campanaria incompleta che si presenta tronca. L'edificio è estremamente originale per la presenza di due facciate, di cui la più antica arricchita da statue del Casagrande. Dello stesso artista anche altre opere conservate all'interno, oltre a due angeli realizzati dal Bianchi, una pala del Fontebasso, un'Assunzione del Dall'Oglio ed una Nascita e morte del Battista dello stesso autore. Il monumento funebre a Guido Brandolini, situato nella cappella della Beata Vergine del Rosario, risale ai primi anni del XVIII secolo ed è opera del Baratta.
La chiesa di San Prosdocimo e Santa Giustina a Soller.
La chiesa di Rolle di epoca settecentesca.
La chiesa di Gai risalente al 1740.
Castello Brandolini, situato in posizione dominante l'intera vallata, è una struttura fortificata che ha subito ampliamenti nel Cinquecento e nel Settecento.
Il palazzo di Montalbano.
La Loggia.

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