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Quargnento

Descrizione

Il toponimo deriva dal latino "quadraginta" (quaranta), ad indicare le miglia che separavano il centro da Torino. Comune in provincia di Alessandria, il cui territorio confina con quello del capoluogo, è noto per aver dato i natali ai pittori Carlo Carrà e Giulio Benzi.
La zona originariamente era abitata dalla tribù degli Stazielli, sconfitti all'epoca della Seconda Guerra Gallica dai Romani che ivi si stabilirono probabilmente creando una postazione militare in un luogo dalla posizione particolarmente favorevole. Il ritrovamento di monete e lapidi ha consentito di datare la fondazione dell'abitato al 189 a.C. L'originaria guarnigione nel tempo si trasformò in un importante centro, punto di riferimento per i paesi vicini. Dopo la caduta dell'Impero romano divenne dominio del Vescovo-Conte di Asti. Nel corso del XII secolo è accertato che il comune fosse molto fiorente e favorito da importanti privilegi. Dal secolo successivo Quargnento condivise le vicende del capoluogo. Federico Barbarossa, che aveva tentato di assediare Alessandria, ma senza successo, per ritorsione danneggiò il paese distruggendone completamente il castello. Passò in feudo dal 1467 ai Visconti-Sforza di Milano, nel 1723 fu inglobato nel Regno Sabaudo

Da vedere:

La basilica di San Dalmazio, consacrata nel XII secolo, fu distrutta da Federico Barbarossa e, ricostruita nel 1270, fu ampliata nel 1560. Custodisce le spoglie del santo e pregevoli opere, tra cui un trittico quattrocentesco di Gandolfino da Roreto, una tela del XVI secolo del Cossali, una terracotta di Filiberto di Alessandria, un crocifisso cinquecentesco ed altre opere artigianali.
La chiesa della Santissima Trinità.
La chiesa di San Bernardo.
La Natività di Maria Vergine al Boschetto.
La cappella di San Giovanni Bosco.
Villa Cuttica di Cassine edificata nel 1763.

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