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Cocconato

Descrizione

Il toponimo per alcuni deriverebbe dal latino "cum conatu", evidenziando le difficoltà che si dovevano affrontare per raggiungere il centro, situato com'è in un luogo estremamente aspro. Per altri proverrebbe da "coccum" (altura). Comune in provincia di Asti, situato ai confini con il territorio di Torino, l'abitato comprende un certo numero di frazioni. Sulla strada principale del paese, l'antica Contrada Maestra, si affacciano palazzi nobiliari, pregevoli chiese e la settecentesca farmacia. È famoso per i prodotti gastronomici, tra cui la robiola, ed il Palio che si tiene ogni anno in settembre e coinvolge ed entusiasma l'intera popolazione.
Il primo insediamento probabilmente si deve ai Liguri che si stabilirono nel fondovalle; la zona, divenuta insicura, fu abbandonata e le fu preferita la vicina collina. La presenza dei Romani è testimoniata dalla città di Marcellina che un tempo era situata a fondovalle. Il nuovo abitato di Cocconato fu edificato intorno al castello dei Conti Radicati risalente al X secolo. I Radicati, in un primo momento legati al Vescovo di Vercelli, poi ad Asti ed infine al Marchese del Monferrato, grazie ad attente e studiate strategie riuscirono a creare uno stato autonomo con propria moneta. Il centro per circa un secolo, a partire dal 1480, appartenne ai Savoia. Nella seconda metà del XVI secolo, durante le guerre tra Francia e Spagna, fu distrutto il castello. Il secolo successivo fu caratterizzato da eventi poco propizi per il paese che fu enormemente impoverito. La rinascita si ebbe con la conquista napoleonica, allorché Cocconato divenne capoluogo di mandamento.

Da vedere:

La parrocchiale dedicata alla Madonna della Consolazione, di impronta tardo-settecentesca, conserva quadri del Moncalvo, un organo ed un altare marmoreo degni di nota.
La chiesa della Santissima Trinità di origini seicentesche conserva al suo interno pregevoli altari policromi.
La chiesa di Santa Caterina con la sua apprezzabile facciata in stile barocco.
La chiesa della Madonna delle Grazie risalente al XIX secolo è situata a Maroero.
La chiesa di San Bartolomeo.
La chiesa di San Sebastiano.
La chiesa di San Defendente.
La chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
La chiesa di San Martino a Bonvino
La chiesa di San Grato a Tuffo
La farmacia settecentesca conserva al suo interno gli arredi originari ed antichi vasi.
Il Palazzo Comunale con facciata in cotto e in stile gotico con portici quattrocenteschi è situato in Piazza Statuto.
La Torre è tutto ciò che rimane dell'antico castello, le mura furono distrutte agli inizi dell'Ottocento.
Il palazzo Bottino Buffo.

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