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Pigna

Descrizione

Comune montano in provincia di Imperia, nell'alta Val Nervia, attraversato dal torrente omonimo, comprende due centri abitati: Pigna e la frazione di Buggio. La valle con alle spalle le Prealpi liguri e pendii a tratti molto ripidi, coperti da ulivi e viti, si apre nei pressi del centro abitato. Le coltivazioni in questa zona risalgono molto probabilmente all'epoca romana, come testimoniano i nomi di alcuni fondi che derivano da cognomi latini. La principale risorsa economica di Pigna è l'agricoltura, soprattutto olivi e fagioli, particolarmente apprezzati, non solo in Italia; importante anche il turismo termale. La parte più antica dell'abitato presenta le caratteristiche del castello feudale; vi trovavano rifugio dagli attacchi nemici gli abitanti delle campagne. Le strade del centro storico disegnano gironi comunicanti tra loro per il tramite dei chibi, vicoli stretti e ripidissimi.
Il ritrovamento di reperti preistorici ha consentito agli storici di ipotizzare che il primo insediamento di Pigna possa essere appartenuto al municipio di Albintimilium, Ventimiglia. Sono stati rinvenute in zona tracce anche di un insediamento romano. Tra il XII ed il XIII secolo i conti di Ventimiglia fecero erigere un castello a scopo difensivo in posizione strategica sulla strada che univa Ventimiglia a Triora. Dal XIII secolo passò ai conti di Provenza, tra il 1200 ed il 1300 l'intera Val Nervia fu coinvolta negli scontri tra Guelfi e Ghibellini fino al 1365, anno in cui tornò la pace. Pigna fu ceduta dal governatore della Provenza ai Savoia verso la fine del XIV secolo, tre secoli dopo divenne dominio della Repubblica di Genova fino al Congresso di Vienna, allorché fu inserito nel Regno di Sardegna e poi in quello d'Italia.

Da vedere:

La chiesa di San Michele Arcangelo in stile gotico è del XIII secolo, nel XVI secolo venne ampliata per l'ultima volta per configurarsi come la vediamo attualmente. Presenta una facciata in pietra locale valorizzata da un rosone in marmo bianco del 1450 realizzato da Giovanni Gaggini da Bissone. All'interno tre navate separate da due file di colonne, un polittico del Cinquecento opera di Giovanni Canavesio. Attiguo alla chiesa il campanile in pietra cuspidato, l'oratorio di Sant'Antonio con facciata in stile barocco.
La Loggia del XV secolo sorretta da colonne in pietra attigua alla chiesa di San Michele.
La chiesa di San Bernardo costruita tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo conserva un mirabile ciclo di affreschi di Canavesio del 1482.
L'oratorio di Sant'Antonio abate presenta una facciata in stile barocco.
La Pieve di San Tommaso fondata dai Benedettini nell'XI secolo.
Il santuario della Madonna di Passoscio.

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