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Teramo

Descrizione

Situata nella Val Tordino, in una zona collinare sotto le pendici del Gran Sasso, Teramo ebbe probabilmente dai Fenici il nome di "Petrut" (luogo elevato circondato dalle acque), latinizzato, poi, in Praetutium, termine quest'ultimo usato dai Romani per indicare il territorio teramano. Durante questo periodo si registra per la città di Teramo il periodo di maggiore splendore, come testimoniano la costruzione di anfiteatri, terme, templi e teatri di cui oggi sono ancora visibili le tracce.
Nel Medioevo la città fu sottomessa dai Longobardi e fece parte del Ducato di Spoleto. Nel 1234 Federico II di Svevia ripartì il Regno di Sicilia in Giustizierati e Teramo fu annessa a quello di Sulmona. Alla fine del XIV secolo passò sotto la Signoria degli Acquaviva. Fu poi governata da Francesco Sforza, quindi da Alfonso d´Aragona. Divenne dominio austriaco e nel 1798, passò ai Francesi per tornare al Regno di Napoli nel 1815.
Il Castello Della Monica, ricostruzione ottocentesca di un edificio medievale, domina la città di Teramo dall'alto del colle San Venanzio; venne fatto costruire dal pittore teramano Gennaro Della Monica che ne decorò l'interno con proprie creazioni pittoriche inserendo inoltre sculture originali, capitelli e colonnine scelte da lui.
Tuttavia il monumento di maggior pregio è la Cattedrale dedicata alla Madonna Assunta e San Berardo, patrono della città. Iniziata nel 1158, si presenta in stile romanico a tre navate. Modificata nel Trecento e nel Quattrocento, successivamente venne interessata da altri lavori fino a raggiungere l'attuale aspetto. La facciata è caratterizzata da un portale trecentesco di Diodato Romano e da un grande rosone; nella parte posteriore spicca il campanile di forma quadrata. All'interno, di fronte all'altare maggiore vi è il paliotto d'argento, magnifica opera di Nicola da Guardiagrele, e il polittico di Sant'Agostino (XV sec.) del veneziano Jacobello del Fiore.
Il Vescovado è la sede degli uffici della Curia Aprutina e del Vescovo. Costruito intorno al 1374, l'edificio si presenta turrito e merlato a mo' di castello medievale.
In questa sede meritano di essere menzionati anche Casa Urbani, splendida testimonianza dell'edilizia privata del XI-XIII secolo, la Casa del Mutilato, costruita in occasione della pestilenza del 1348 e nota anche col nome di Chiesa della Misericordia o della Presentazione, il Palazzo della Provincia, dalle geometrie rigorose e senza sfarzo, il Palazzo della Prefettura, di epoca borbonica, il Palazzo Civico, di cui restano dell'originaria struttura Trecentesca solo le arcate semiacute, ed il Convitto.

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