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Mondavio

Descrizione

Il toponimo è incerto: sono tantissime e diversissime tra loro le correnti di pensiero. Una delle tesi più accreditate lo fa provenire dal latino "Mons Avium" con il significato di "Monte degli uccelli". Comune in provincia di Pesaro-Urbino, ai confini con la provincia di Ancona, è un centro collinare situato lungo il corso del Cesano e del Metauro, a poca distanza dal mare. Dalla posizione occupata è fruibile un'ampia vista che spazia sul territorio circostante e comprende il monte Catria ed il Nerone. Il territorio comunale, oltre al capoluogo, comprende numerose frazioni. È caratterizzato da un nucleo medievale custodito dalla cinta muraria e da tantissime testimonianze storiche ed artistiche.
Il paese risulta citato in un documento del XII secolo, fu capoluogo di Vicariato e fu sottoposto ai Malatesta, ad Antonio Piccolomini - nipote di Papa Pio II - ai Della Rovere - sotto il controllo dei quali il paese visse un periodo di grande sviluppo-, ai de'Medici e a Fano. Nella seconda metà del XV secolo la zona fu teatro dello scontro tra Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro. Terminato il dominio dei Malatesta, Mondavio tornò sotto il diretto controllo dello Stato Pontificio.

Da vedere:
La chiesa di San Francesco, risalente alla fine del XIII secolo ha subito diversi rifacimenti. La struttura attuale è frutto di un rimaneggiamento settecentesco che reca tracce barocche, benché si presenti estremamente semplice con la sua facciata in cotto. Il campanile è molto affusolato.
La Collegiata dei Santi Pietro e Paterniano, risalente al Trecento, fu restaurata nel Cinquecento su progetto del Genga. Fu ampliata nel XVIII secolo.
L'ex convento dei Cappuccini con attigua chiesa si trova sulla strada per Orciano. Oggi ospita congressi.
La chiesa di Santa Maria della Quercia presenta pregevoli affreschi cinquecenteschi.
La Rocca sorse nella seconda metà del XV secolo su un edificio precedente, su progetto del Martini e per volere di Giovanni Della Rovere. Si caratterizza per il maschio a pianta poligonale con merli e caditoie. La struttura è in ottimo stato di conservazione perché non ha mai subito attacchi nel corso dei secoli. E'sede di esposizioni.
Il Teatro Apollo, edificato alla fine del XVIII secolo all'interno della chiesa di San Filippo Neri, fu modificato alla fine del XIX.
Il Palazzo Municipale conserva al suo interno una pala trecentesca raffigurante la Madonna con Bambino di Carlo da Camerino.

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