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Cassinetta di Lugagnano

Descrizione

E' un comune della provincia di Milano, situato sul Naviglio Grande, il cui toponimo deriverebbe, secondo alcuni, da "Lucanianus" (aggettivo derivato dal nome proprio latino Lucanius), mentre, secondo altri, da Cassina Biraga, con riferimento, quindi, al fondatore Maffiolo Birago.
I primissimi insediamenti umani risalgono al periodo romano e sono stati rinvenuti lungo la sponda destra del Naviglio e conservati presso il Museo Pisani Dossi di Corbetta. Anteriore all'anno Mille, invece, è un sarcofago in granito con piatti e vasellame in vetro e terracotta, ritrovato nelle campagne.
Il borgo di Lugagnano è menzionato per la prima volta in un documento del 1251, in cui si fa riferimento ad un castello feudale circondato da un fossato, attorno al quale presumibilmente il villaggio si è andato sviluppando. Nel Duecento il castello era di proprietà della famiglia dei casterno, per passare poi ai pietrasanta. Successivamente fu venduto al territorio di Robecco per essere, infine, ceduto a vari signori: Baldassarre Barzi, Giovanni Vasquez de Coronado, Angelo Trivulzio ed i successori di Girolamo Barzi.
Accanto alle bellezze paesaggistiche, simbolo di Cassinetta di Lugagnano sono, senza dubbio, le c.d. "ville di delizia" (come le definiva Marc'Antonio dal Re), ville di potenti famiglie milanesi, che si affacciano sulle acque del naviglio e dei canali, impreziosendo questo piccolo borgo. Le ville portano il nome delle illustre famiglie che le hanno possedute: Villa Birago-Clari-Monzini, Villa Mantegazza-Macinaghi, Villa Trivulzio, Villa Frotta-Eusebio, Villa Grosso-Pambieri, Villa Beoco-Negri, Villa Visconti-Castiglioni-Maineri, Villa Castiglioni-Nai-Bossi, Villa Gambotto-Negri, Villa Bodio-Pallavicini-Bottiglia, Casa Spirito, Palazzo Krentzlin.
Tra gli edifici religiosi, invece, menzioniamo:
- la Parrocchiale di Sant'Antonio Abate, eretta nel 1435, per volere di Maffiolo Birago;
- l'oratorio di San Giuseppe, realizzato nella prima metà del Settecento dall'architetto Carlo Federico Castiglioni per la sua Villa, in forme barocche.

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