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Abbiategrasso

Descrizione

Comune della provincia di Milano, situato nel Parco del Ticino, Abbiategrasso è il comune con la superficie più vasta dopo il capoluogo. Nel testamento dell'Arcivescovo milanese Ariberto da Intimiano del 1034 è riportata per la prima volta la formula "Abiate qui dicitur Grassus". Il nome di Abbiate rimane al borgo fino al X secolo quando gli viene aggiunto l'epiteto Grasso, comune ad altre località, con probabile riferimento alla fertilità del suolo.
Numerose testimonianze archeologiche attestano che l'area fu abitata sia dai celti che dai Galli. Tuttavia furono i Romani a determinare un decisivo incremento del villaggio, attraverso la realizzazione di "villae rusticae" lungo la Strada Mercatorum che corre parallela al Ticino. Tra i rinvenimenti più importanti relativi a questo periodo si ricordano le 280 tombe ad incinerazione con i relativi corredi, che vengono individuate tra il 1952 e il 1955 nei terreni della cascina Pestegalla. Dopo la caduta dell'Impero Romano, seguirono periodi bui, dovuti alle frequenti invasioni barbariche, sino allo stanziamento ed al consolidamento del dominio longobardo. Successivamente Abbiategrasso divenne possedimento dell'arcivescovo di Milano e, nel 1277, del Ducato di Milano, governato, nell'ordine, dai Visconti, prima, e dagli Sforza, poi. Seguì, infine, l'occupazione spagnola ed austriaca.
Tra i monumenti di maggior pregio, cominciamo col menzionare il Castello Visconteo-Sforzesco, eretto da Gian Galeazzo Visconti nel 1382 ed oggi conservato solo in parte; il castello, infatti, ricoprì un ruolo essenziale nella vita politica del Ducato di Milano fino al 1635, quando, di lì a poco, cominciò ad essere smantellato per evitare che finisse in mano francesi durante gli scontri.
Il complesso monumentale di Santa Maria Nuova, costituito dalla chiesa con il bel quadriportico rinascimentale e il pronao, rappresenta una delle testimonianze storico-artistiche più significative e interessanti di Abbiategrasso. Fu edificata nel 1388 in occasione della nascita di Giovanni Maria, figlio di Gian Galeazzo Visconti, ed è da molti considerata l'ultima opera del Bramante in terra lombarda.
Altri siti di interesse sono: il Convento dell'Annunziata, ultimato nel 1472, il Palazzo Arconati e, di più tarda costruzione, la settecentesca Chiesa di San Bernardino e l'Ospedale degli Incurabili.

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