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Desio

Descrizione

Con i suoi 40.000 abitanti Desio è sicuramente uno dei comuni più importanti della provincia di Monza e Brianza, oltre ad essere un centro nevralgico del distretto industriale votato alla produzione tessile. Sebbene il ritrovamento di un altare sacrificale risalente al periodo pre-romano attesti che l'area sia stata abitata in origine da popolazioni celto-liguri, il toponimo, invece, ha chiare origini romane e deriverebbe dalla locuzione "ad decimum" che indicava gli insediamenti situati alla decima pietra miliare lungo la strada imperiale che collegava Milano a Como.
Nel Medioevo fece parte del contado della Martesana, menzionato per la prima volta nel 931 e fu teatro, nel 1277, di un'importante battaglia che vide trionfare la famiglia Visconti su quella dei Torriani per il dominio della città di Milano. A metà del Trecento fu eretto un castello per volontà di Bernabò Visconti. Gian Galeazzo nel 1385 incluse la pieve di Desio sotto la giurisdizione del podestà di Milano. Nel 1511 la città fu oggetto di saccheggio da parte dei Lanzichenecchi, immortalato in un disegno di Leonardo da Vinci conservato nelle collezioni reali inglesi. Nel 1613 fu elevata al rango di marchesato dal re di Spagna Filippo III. Inoltre, Desio ha anche dato i natali ad Achille Ratti, pontefice dal 1922 al 1939 con il nome di Pio XI. La sua casa natale a Desio ospita un centro studi e il museo con i suoi cimeli.
Attrazioni:
- la Basilica dei Santi Siro e Materno, fondata dal vescovo Giovanni Bono nel 649. L'attuale edificio risale al XVII-XVIII secolo, su progetto degli architetti Pellegrini, Ciniselli, Merlo e Galliori ed ampliato, nella parte absidale, alla fine del secolo scorso. L'interno è caratterizzato da una serie di pitture otto-novecentesche di Mauro Conconi e del bergamasco Giuseppe Riva. Pregevoli l'altare maggiore degli scultori Nava e Antignani (1744) e alcuni arazzi cinquecenteschi. Il campanile gotico risalente al XV secolo è dotato di un noto concerto di campane, realizzate nel 1843.
- la settecentesca Chiesa di Santa Maria, con pregevoli opere pittoriche del Cinquecento e del Seicento ed un fonte battesimale ricavato da un'acquasantiera dell'antica Chiesa di San Francesco;
- il Santuario del Santo Crocifisso, in stile neogotico, opera dell'ingegnere Spirito Maria Chiappetta ed inaugurato nel 1913. Sorge là dove un tempo era situato l'antico oratorio di San Bartolomeo, coevo alla fondazione della basilica.
- la Chiesetta di Sant'Apollinare, risalente al XVII secolo, nella frazione di San Giorgio;
- il seicentesco Oratorio di San Giuseppe, nella frazione omonima, annesso alla residenza della famiglia Ferrario-Brambilla-Buttafava, in stile barocco;
- la Cappella esterna del Camposanto, di origine antichissima, le cui forme attuali risalirebbero ai primi anni del XIX secolo;
- Villa Cusani Tittoni Traversi, mirabile monumento di architettura neoclassica e, insieme alla Villa Reale di Monza, uno splendido esempio di villa di campagna patrizia. Eccezionale per forma e dimensioni, l'edificio attuale è il risultato di due diversi interventi che trasformarono l'originaria costruzione barocca: il primo fu ad opera di Giuseppe Piermarini, che diede alla villa la forma neoclassica; il secondo dell'architetto Pelagio Palagi che, tra il 1817 ed il 1846, lavorò ai giardini e diede all'edificio la veste attuale. Attualmente è sede degli uffici comunali e della biblioteca civica, mentre i giardini sono pubblici.
- la casa natale di Achille Ratti, Papa Pio XI, ospita un museo di cimeli del pontefice, tra cui un apparecchio radiofonico donato al Papa da Guglielmo Marconi.

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