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Tedeschi Vini Veneto

Produzione Vini di Qualità Valpolicella Calssico Amarone Ripasso Recioto Passiti Olio d'Oliva Pedemonte di Verona Veneto Italia

Contatti

San Pietro in Cariano (Pedemonte di Valpolicella) fraz. Pedemonte +39 045 7701487 +39 045 7704239

Descrizione

Nella famiglia Tedeschi numerose sono le generazioni che hanno dedicato amore e fedeltà al campo vitivinicolo della Valpolicella; esse rappresentano un invidiabile bagaglio di esperienza, di tradizioni, di nobiltà, specie se spese sempre per l'alta qualità e per la specializzazione.

Il primo atto di acquisto di vigneti è stato stipulato nel 1630, in virtù del ritrovamento di documenti antichi. I discendenti della famiglia si sono succeduti apportando via-via prestigio, rispetto e considerazione alla loro famiglia tanto da essere chiamati a ricoprire importanti incarichi pubblici e religiosi.

Nel 1824, Nicolò Tedeschi stipulò un atto d'acquisto d'alcuni vigneti e fu, alla sua epoca, un autentico personaggio, di riconosciuta capacità e statura morale.

Anche per tutti gli altri successori la vite ed il vino furono la loro vera ragione di vita ed un modo di tenere alto il buon nome ed il prestigio della famiglia.

Lorenzo Tedeschi, ad esempio, simpaticamente soprannominato "damigiana" perché sempre indaffarato a trasportare con il carretto damigiane di vino, ricevette nella primavera del 1908 il Diploma di Medaglia d'Oro Arte e Lavoro all'Esposizione Industriale Moderna Città di Verona.

A seguire Riccardo Tedeschi, considerato dagli abitanti di Pedemonte come un vero e proprio patriarca, così lungimirante da decidere d'acquistare già nel 1918, considerandoli come due cru d'elezione, i vigneti di Monte Fontana e di Monte Olmi.

Il suo lavoro venne poi proseguito dai due figli Silvino e Lorenzo, il primo tutto dedito alla cura meticolosa della vigna, il secondo impegnato a portare avanti ed impersonare, insieme alla moglie Bruna, lo "stile Tedeschi", facendo conoscere l'azienda familiare in Italia e nel mondo.

E ad introdurre, lui vignaiolo quanto mai rispettoso della migliore tradizione, attento a quel patrimonio d'antica esperienza e sapienza contadina rappresentato dalle lune che crescono e che calano e che vanno sempre rispettate all'epoca dell'imbottigliamento, dai segnali impercettibili lanciati ogni anno dalla vigna, quegli elementi innovativi e razionali, in grado di rendere ancora migliori i suoi vini. Per Renzo le radici sono importanti: dalle sue ha appreso lo "stile Tedeschi", un modo di vivere che si partecipa nei vini. A questo ha apportato una tecnica moderna e razionale, che ha reso ancor più raffinati e prestigiosi i suoi prodotti. Per ogni suo "cru" un Capitel come simbolo propiziatorio che il vignaiolo recupera dalla devozione popolare in onore di questo o quel santo, posto a custodire il raccolto dai capricci del tempo.

Il Capitel è diventato ora il marchio di tutti i prodotti dell'azienda Tedeschi.

La più recente generazione dei Tedeschi è oggi rappresentata dai figli Antonietta, Sabrina e Riccardo, la prima responsabile delle vendite in Italia e nell'amministrazione, la seconda, tecnologo alimentare per anni insegnante e ricercatrice all'Istituto di San Michele all'Adige, responsabile marketing e coadiuva il fratello nelle vendite estero, mentre Riccardo, enologo, oltre ad occuparsi delle vendite estero cura l'intera produzione vitivinicola.

Trascorsi 180 anni circa da quando Nicolò decise che la nostra famiglia dovesse occuparsi di vino e di essere proprietaria di vigneti in Valpolicella, lo spirito di noi Tedeschi non è cambiato: siamo più che mai convinti che ogni nostro vino debba essere non solo il più buono possibile, ma il più personale che sia consentito, e avere un proprio stile ed un carattere distintivo ben distinguibile, dalla spiccata territorialità, un vero e proprio "marchio Tedeschi".

Per conseguire quest'obiettivo cerchiamo in ogni fase, in vigneto ed in cantina, di assecondare al massimo la natura, senza pensare mai di poterci sostituire in qualche modo a lei e alle sue leggi.

L'azienda e il vigneto
Al centro di tutte le nostre attenzioni, ancora di più ora che la nostra azienda ha acquisito una notorietà ed un prestigio internazionali e si è ritagliata uno spazio ben definito nell'ambito dell'articolato, vivace panorama produttivo della Valpolicella, è sempre l'uva. Potrà apparire anche una banalità affermare, per l'ennesima volta, che ogni buon vino, autentico e schietto, non può che nascere da un grande vigneto, ma non potremmo ricorrere davvero ad altre spiegazioni che questa per illustrare il nostro lavoro quotidiano, l'estrema attenzione che mettiamo nei nostri vigneti, nel ricercare e perseguire un'ottimale interazione tra microclima, esposizione, sistema colturale, resa per ettaro, scelta delle giuste varietà, nell'esaltare un terroir che in un vigneto vocato trova il proprio strumento per esprimersi.

Vitigni utilizzati
Il disciplinare di produzione vigente prevede che l'uvaggio sia composto prevalentemente da uve Corvina (dal 40 al 80%, è tuttavia ammesso in tale ambito, la presenza del Corvinone nella misura massima del 50%, in sostituzione di una pari quantità di Corvina), e da uve Rondinella (5-30%), e relega la Molinara tra i "vitigni a bacca rossa non aromatici, autorizzati e raccomandati per la provincia di Verona", previsti, sino ad un massimo del 15%, dalla Doc. Il disciplinare di produzione vigente prevede che l'uvaggio sia composto prevalentemente da uve Corvina, (dal 40 al 80%, è tuttavia ammesso in tale ambito, la presenza del Corvina, Corvinone nella misura massima del 50%, in sostituzione di una pari quantità di Corvina), e da uve Corvinone, Rondinella (5-30%), e relega la Molinara tra i "vitigni a bacca rossa non aromatici, autorizzati e raccomandati per la provincia di Verona", previsti, sino ad un massimo del 15%, dalla Doc.

Produttori di Valpolicella (oltre che di Amarone e Recioto) ed in Valpolicella, non potevamo che favorire, non solo perché rappresentano le nostre varietà, l'eredità di un'antica tradizione vitivinicola locale, ma perché siamo fermamente convinti del loro valore, della loro "attualità", i vitigni autoctoni da sempre alla base dei vini del nostro territorio, Corvina, Corvinone, Rondinella , ma senza dimenticare, perché importantissime nell'economia dei vini in cui crediamo, cultivar meno note quali Oseleta, Dindarella, Negrara, Rossignola, Forselina, tutte da scoprire e da rivalutare se si intendono rendere più complessi e variegati nella loro espressione i vini prodotti in zona.

La nostra proprietà di famiglia comprende 99 ettari, parte nella zona classica (Comune di San Pietro In Cariano, dove ha sede anche l'azienda vinicola, di Fumane e di Sant'Ambrogio di Valpolicella), e parte nella vallata ad est di Verona (Comune di Mezzane di Sopra e di Tregnago)

Monte Olmi è il nome del vigneto situato a Pedemonte di Valpolicella (Comune di San Pietro In Cariano), nel cuore della Valpolicella Classica, acquistato da Lorenzo Tedeschi nel 1918. Ha una estensione di 2,5 ettari con esposizione sud ovest. Il vigneto è ottenuto su terrazze a marogne, muri a secco di sassi, in parte ricostruiti recentemente: la grande pendenza assicura la perdita di acqua in caso di piovosità abbondante, mentre la profondità e la struttura prevalentemente argillosa permettono di trattenere l'acqua nei periodi di siccità.

Il terreno, di origine morenica, è argilloso rosso e calcareo (30% di cui 5 attivo). La tipologia di impianto è la tradizionale pergola e a densità di impianto è bassa e pari a 2500 piante/ettaro, con una produzione pari a 6000 kg/ettaro.

Le Pontare è un vigneto di recente impianto, posto parte nel comune di Fumane e parte nel comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella.. TOGLIERE 1 PUNTO Si trova in una posizione incantevole da dove si puoi ammirare l'intera vallata della Valpolicella Classica, oltre che Verona e il lago di Garda. Il vigneto è ad un'altitudine di 450 metri slm ed ha un'estensione di 7 ettari, con un'esposizione sud-est. Il suolo è di tipo calcareo marnoso. L'impianto a Guyot ha una elevata densità pari a 7200 piante/ettaro Il vigneto è destinato alla produzione dei vini di alta gamma della linea Fabriseria, Amarone la Fabriseria e Valpolicella Classico Superiore la Fabriseria.

Il Vigneto Lucchine si trova a Pedemonte, ai piedi delle colline, nel cuore della Valpolicella storica. L'impianto del vigneto è parte a Guyot e parte a Pergoletta , il terreno è argilloso e calcareo di origine alluvionale, ricco in scheletro. La produzione per ettaro è di 10.000 kg/ettaro (al di sotto del limite di 12.000 kg previsto dal Disciplinare). Da questo vigneto, grazie anche alla tradizionale vinificazione applicata alle uve, otteniamo un Valpolicella Classico fresco e fruttato, idoneo a tutto pasto.

Adiacente al vigneto è stato ultimato a luglio 2007 il nuovo centro di appassimento, che ha una capacità di 350.000 kg di uva: tramite un sistema computerizzato, possiamo controllare la temperatura dell'ambiente e soprattutto l'umidità in fase di appassimento.

Si chiama Maternigo ("terra della madre") ed è la nuova proprietà acquistata in Valpolicella, tra i Comuni di Tregnago e di Mezzane di Sotto (zona a denominazione di Origine Controllata Valpolicella). Maternigo è stato scelto dopo attente ricerche condotte da una squadra di agronomi e geologi, che hanno studiato i terreni e rilevato la loro perfetta vocazione alla viticoltura, e in particolare a quella relativa ai vitigni della Valpolicella. La nuova proprietà comprende un fabbricato di probabile origine monastica la cui parte più antica risale al XV secolo, e che si trova su una collina che domina l'intero fondo, composto anche da 53 ettari di bosco e da due ettari di oliveto in produzione. L'extra vergine di oliva Maternigo viene attentamente prodotto secondo il disciplinare di produzione della Dop Veneto Valpolicella. I nuovi impianti vitati interessano una superficie di 30 ettari (tutti piantati nell'arco di un biennio a partire dal 2008).

La zona destinata ai nuovi vigneti si trova lungo una fascia altimetrica compresa tra i 200 e i 450 metri s.l.m. con esposizione sud-est e sud-ovest.. Le analisi condotte dagli esperti hanno rilevato un suolo detritico calcareo in matrice limosa. I vitigni impiantati sono i classici della Valpolicella, e verranno destinati alla produzione dei vini rossi già esistenti nella gamma dei nostri vini.

La nostra cantina è posta nel centro di Pedemonte di Valpolicella. Le uve vengono appassite in un moderno fruttaio dove è possibile effettuare un perfetto controllo dell'umidità e della temperatura. L'appassimento viene fatto rigorosamente a freddo. Il fruttaio ha una capacità di 350.000 kg di uva

La pigiatura è effettuata con l'ausilio di una diraspa-pigiatrice, per la lavorazione delle uve fresche; la stessa macchina funziona semplicemente come pigiatrice nella lavorazione delle uve appassite destinate all'Amarone e al Recioto.

Nella sala di fermentazione, rinnovata di recente, disponiamo di una serie di fermentatori orizzontali che permettono una regolare estrazione dalle bucce, grazie ad un'opportuna programmazione dei rimontaggi e dei movimenti della massa solida. e di fermentatori verticali dove è possibile effettuare anche follature con un pistone meccanico. Tutti i recipienti sono controllati termicamente Nella cantina d'invecchiamento sono presenti botti in rovere di Slavonia della capacità da 10 a 50 ettolitri.

La linea d'imbottigliamento è costituita da un'imbottigliatrice a depressione, con tappatore, capsulatrice ed etichettatrice adesiva. La nostra azienda agricola dispone anche di un laboratorio chimico che ci consente un controllo accurato e continuo del vino durante la sua produzione e di svolgere le seguenti analisi: grado alcolico, acidità totale, acidità volatile, Ph, zuccheri, anidride solforosa libera e totale, estratto secco totale e netto, acido malico, acido lattico, intensità colorante, tonalità, polifenoli totali, antociani, flavonoidi totali e non antocianici.

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