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Dolo

Descrizione

Non si registra concordia di opinioni, circa l'origine del toponimo: secondo alcuni deriverebbe dall'antroponimo latino "Davus", mentre, secondo altri, dalla famiglia Dauli e, secondo un'altra tesi ancora, dalla circostanza che, nel XV secolo, questi luoghi erano usati come luogo di confino. Dolo è un comune in provincia di Venezia, situato su entrambe le rive del Naviglio, ramo minore del Brenta, nel punto in cui si suddivide e crea l'isola Bassa.
Benché sia certo che l'area sia stata frequentata dall'uomo sin dalle epoche più remote, l'abitato fu fondato in età relativamente recente. Il centro ebbe un notevole sviluppo grazie alla presenza dei corsi d'acqua che permettevano rapidi collegamenti dall'entroterra verso Venezia e consentivano il trasporto di uomini e mercanzie. Con la crescita di Venezia, che conquistò il territorio nel XV secolo, crebbe economicamente anche Dolo. A partire dalla conquista da parte di Napoleone fino all'annessione al Regno d'Italia le vicende che hanno interessato il paese sono state le stesse dell'intera provincia.

Da vedere:

Il duomo, dedicato a San Rocco, fu terminato nel 1776. E'un'imponente struttura dall'aspetto classicheggiante, i portali laterali si trovano al di sotto della base della coppia di colonne che ad entrambi i lati arricchisce la facciata e sorregge il timpano. Il portale centrale è particolarmente importante. In corrispondenza delle due aperture laterali si trovano due nicchie con statue, altre tre statue scandiscono i tre angoli del timpano. Possiede un'unica navata con soffitto decorato dai dipinti del Cedini e sculture settecentesche. Il campanile risale al XIX secolo; posto in posizione laterale, richiama quello di Santa Maria Assunta di Nogara e di San Marco, presenta giochi cromatici pregevoli e sfumature di luce ed ombre. La struttura è a base quadrata con cella campanaria sormontata da un tamburo e da una cuspide.
Villa Ferretti Angeli nella frazione Sambruson risalente al Cinquecento e le altre numerosissime ville venete e palazzi nobiliari.
Lo Squero, cantiere per le barche risalente al periodo cinquecentesco.
Il Museo del Villano di Villas Badoer Fattoretto.
I mulini.

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