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Vigonovo

Descrizione

Il toponimo deriva dal latino "vicus novus" (villaggio nuovo). Comune in provincia di Venezia, situato nel punto in cui il Naviglio incrocia il Brenta, in zona pianeggiante, al confine con il territorio di Padova, l'area di Vigonovo è particolarmente ricca di acqua, essendo attraversata anche dal canale Piovego e da altri fiumi. L'economia cittadina, un tempo basata prevalentemente sulle attività agricole, oggi è legata alla produzione calzaturiera.
I primi abitanti della zona furono popolazioni etrusche, euganee, paleo venete, tutte successivamente allontanate da una tribù proveniente dall'Asia Minore che ivi si stabilì intorno all'anno Mille a.C.. Colonizzata dai Romani, fu arricchita di importanti vie di comunicazione, come la via Emilia Altinate, fatta costruire dal Console Lepido per collegare Padova con Altino ed Aquileia. La fine dell'Impero di Roma e la discesa delle popolazioni barbariche, che distrussero i centri del Veneto, indusse le genti del luogo a cercare rifugio sulle isole della laguna. Gli abitanti di Vigonovo tornarono nell'entroterra sul finire del VI secolo per ricostruire il loro villaggio lì dove si trova ancora oggi. La zona fu dominata dai Longobardi ed invasa dagli Ungari e, dopo il Mille, coinvolta negli scontri tra Padova e Venezia. Sottoposta alla prima, dal 1405 divenne territorio della seconda e con il resto del Veneto fu conquistata da Napoleone. In seguito passò all'impero austro-ungarico ed, infine, divenne territorio italiano.

Da vedere:

La chiesa arcipretale, costruita originariamente sul finire del VI secolo, rimaneggiata nel XVI e modificata nella prima metà del XVIII, presenta forme classiche. La facciata, di estrema eleganza, è arricchita da quattro semicolonne dotate di base e capitello e da un timpano. L'edificio è affiancato da un alto e sottile campanile dotato di una cella campanaria piuttosto vistosa, evidenziata dai giochi cromatici. Il tutto è completato da un tamburo che sorregge una cuspide slanciata. La torre campanaria risale alla fine del XIX secolo.
Palazzo Zanon, oggi sede del Comune, fu edificato nella seconda metà del XIX secolo dall'ingegnere Zanon.
Villa in Via Naviglio risalente alla prima metà dell'Ottocento.
Villa Dorighello risalente alla prima metà del XVIII secolo.
Pozzo di trachite euganea del XVI secolo.
Villa Smania della metà del Settecento.
Villa Sagredo con cappella del 1690.
Villa Bellini del Settecento.
Villa Draghi.

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