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Annone Veneto

Descrizione

Il toponimo deriverebbe dal latino "ad nonum", con riferimento alla distanza dell'abitato da Concordia Sagittaria (ad nonum lapidem). Comune in provincia di Venezia, situato nei pressi della sinistra orografica del fiume Livenza, nel punto di contatto tra le province di Pordenone, Venezia e Treviso, il territorio di Annone Veneto è ai confini con il Friuli Venezia Giulia. L'economia cittadina si basa prevalentemente sulle attività agricole: una voce importante è costituita dalle coltivazioni della vite che trova, nella particolare composizione del terreno, i componenti ideali per produrre a vini di grande pregio. Non secondaria è l'attività artigiana ed industriale.
Il centro risale all'epoca romana quando rappresentava una stazione di sosta lungo l'antica via Postumia. La presenza di importanti arterie, costruite dai Romani a scopi militari, rappresentò un impulso fondamentale per lo svilupparsi ed incrementarsi di traffici di uomini e merci, nonché per la crescita economica e demografica del paese. Il territorio fu suddiviso in centurie ed Annone entrò a far parte dell'agro di Julia Concordia. Le invasioni barbariche provocarono un periodo di decadenza; si susseguirono Marcomanni, Quadi, Alemanni, Goti, Unni, Alani, Ostrogoti, Eruli, Bizantini. Carestie, epidemie ed alluvioni decimarono ed impoverirono le popolazioni ed il territorio. Nell'anno 568 i Longobardi costrinsero i Bizantini a ritirarsi e fondarono il Ducato Longobardo del Friuli. Seguì il dominio dei Franchi, del Patriarca di Aquileia. Nel XV secolo subentrò al governo delle terre di Annone la Repubblica di Venezia. La storia successiva è comune all'intera provincia.
Da vedere:
La vecchia parrocchiale del 1763 possiede una facciata estremamente semplice e pulita. Solo un finestrone circolare ne interrompe la linearità. È sormontata da un timpano e presenta delle vele laterali. Il campanile, situato in posizione posteriore, risale al XV secolo e fu costruito sulle fondamenta di una precedente torre. È squadrato e robusto e sormontato da un'alta cuspide. La chiesa contiene l'altare maggiore realizzato nel Cinquecento da Rinaldo da Portogruaro, la pala di Santa Fosca, di epoca settecentesca, un lavabo in pietra risalente al Quattrocento ed un affresco del XVI secolo.
La nuova chiesa di San Vitale, di recente edificazione, presenta una originale forma di tenda. La struttura è circondata da un vasto parco, possiede un'aula a struttura semicircolare e stranamente l'altare si trova su un livello inferiore rispetto a quello destinato al pubblico.
La chiesa di San Nicolò di epoca quattrocentesca.
La chiesa della Beata Vergine della Salute.
La chiesa di San Pietro a Spadacenta.
La chiesa di San Luigi a Belvedere.
La chiesa di San Giuseppe a Giai.
Casa rurale Gianotto presenta un affresco cinquecentesco a decorare l'interno del portico.
Villa Polvaro a Spadacenta del XVI secolo.

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