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Castiglione Tinella

Descrizione

Il toponimo deriva dalla presenza di un antico castello, probabilmente distrutto dalle truppe spagnole nel XVII secolo. E' un comune della provincia di Cuneo, il cui territorio è composto, oltre che dall'abitato centrale, da un certo numero di frazioni, situati ai confini con la provincia di Asti. L'area fu abitata da popolazioni di origine gallo-celtica che nel II secolo a.C. reagirono inaspettatamente e con durezza al tentativo di invasione da parte dei Romani, guidati da Appio Claudio ed interessati ad aprirsi una strada di accesso per raggiungere la Gallia. Caduto l'Impero romano e rimasti i territori senza una guida, furono occupati dai Barbari fino all'anno 950 d.C. L'epoca successiva vide il dominio di Aleramo, fondatore del Monferrato, e dei suoi successori. Nei primi anni del XVIII secolo il territorio fu dominato dai Savoia che infeudarono Castiglione ai Verasis-Asinari. Con Napoleone il paese fu annesso alla Francia.

Da vedere:

Il santuario della Madonna del Buon Consiglio nella frazione Balbi. Sin dal XV secolo in loco esisteva un pilone votivo con il quadro della Vergine, giunto da Roma in Piemonte. Nel 1817, dopo il verificarsi di un evento miracoloso ed il conseguente aumento dei fedeli in visita, il pilone fu ricostruito e qualche anno più tardi, nel 1838, venne eretta una piccola chiesa. L'attuale edificio fu terminato nel 1857 e ristrutturato nel XX secolo, si presenta sormontato da un timpano ed affiancato da un campanile.
La chiesa parrocchiale di Sant'Andrea è un edificio barocco costruito nel XX secolo sul luogo in cui sorgeva l'antico castello. Al suo interno il coro, l'altare, la sagrestia ed altri elementi appartenevano alla vecchia chiesa di Sant'Andrea, risalente all'anno Mille, più volte rimaneggiata ed ora sconsacrata.
La chiesa di San Giorgio, costruita per la prima volta nel 1843, riedificata nel 1730 e nel 1984.
La chiesa di San Martino, dedicata alla Madonna del Carmine, fu eretta nel 1750 e restaurata a metà del XIX secolo.
La chiesa di San Bovo, probabilmente già esistente nel Settecento, fu riedificata nel 1867.
La chiesa di San Carlo, originariamente solo un pilone votivo, fu edificata e benedetta nel 1758 e successivamente ingrandita.
La chiesa di San Pietro Martire nella frazione Balbi restaurata nel 1751.

Mappa

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