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Aidone

Descrizione

Comune della provincia di Enna, situato al centro della Sicilia, sulle propaggini orientali dei Monti Erei, Aidone sorse nel XII secolo attorno al castello ed al priorato di Santa Maria La cava. Ebbe notevole sviluppo con i Normanni, gli Svevi e gli Aragonesi. Secondo alcuni il toponimo deriverebbe dall'arabo "Ayn dun" che significa "sorgente superiore" (con riferimento alle numerose sorgenti presenti in zona), mentre, secondo altri, dal greco "aidon" che significa "usignolo".
La chiesa di Santa Maria la Cava, che si trova al centro del paese, fu edificata, forse, nel 1134 dalla contessa Adelasia, madre di Ruggero I. La chiesa subì, nel corso del tempo, vari rifacimenti, fra i quali sono particolarmente riconoscibili quelli settecenteschi.
Fra le altre chiese, è notevole San Domenico, dall'impianto quattrocentesco e dalla facciata barocca.
Il castello detto di Gresti, posto su un'altura a nord di Aidone, vicino a Raddusa, rivestiva un ruolo strategico di grande importanza; fu fondato probabilmente in età normanna, ma è giunto a noi trasformato dai numerosi rifacimenti e rovinato in molte parti.
A circa 6km da Aidone si trovano le rovine dell'antica città di Morgantina, i cui reperti sono in gran parte esposti presso il Museo Archeologico Regionale di Aidone.
Sin dal 1955, grazie agli scavi sistematici compiuti dalla Missione archeologica dell'Università di Princeton, venne ivi identificata una città nelle sue varie fasi architettoniche ed urbanistiche, dal periodo ellenistico a quello romano. Una prima fase di occupazione sarebbe da ascriversi all'Età del Ferro (1000-850 a.C.) ed è documentata da frammenti ceramici e resti di capanne, per l'area superiore della collina chiamata "Cittadella". Più in basso, ai piedi di questa, in numerose campagne di scavo vennero dissotterrate le rovine del santuario di Demetra e Kore, le stoai, i mercati, l'aula del Senato o bouleuterion, i sacelli di culto, il teatro, il santuario ctonio dell'agorà, l'ekklesiasterion, la grande fornace, il granaio di stato, tutte strutture appartenenti alla città del periodo ellenistico e romano.
La città conobbe periodi di crescita e prosperità sopratutto nel terzo secolo durante il regno di Ierone; tale crescita la si può riscontrare nei resti delle costruzioni monumentali databili a quel periodo. Ulteriori scavi hanno riportato alla luce resti che si fanno risalire al passaggio dei romani in epoche successive. La ricostruzione dell'agorà dopo la sua distruzione nel 211 a.C. e l'esistenza di costruzioni risalenti fino al 50 a.C., sono testimonianze del periodo romano che si concluse nell'età imperiale, portando la città ad un progressivo abbandono.

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