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Montecchio Emilia

Descrizione

E' un comune della provincia di Reggio Emilia, situato lungo il corso del torrente Enza, a metà strada tra Parma e Reggio Emilia, in un'area creata dalle sedimentazioni lasciate dalle acque del torrente, durante le sue esondazioni. I primissimi insediamenti abitativi risalgono all'Età del Bronzo. Successivamente si stanziarono gli Etruschi e i Romani, le cui vestigia (strade, ville rustiche e tracce di centuriazione) sono ancora ben evidenti. Il toponimo deriva dal latino "Monticulum" (piccolo monte).
Dopo la caduta dell'Impero Romano, il territorio fu occupato dai Longobardi: di tale periodo ci rimane una pregevole croce aurea, oggi conservata presso il Museo Nazionale di Parma. Montecchio appare menzionato già in un documento del 781. Per la sua posizione strategica, fu per secoli contesa e ambita, passando dai domini della Chiesa a quelli dei Visconti, dei Barbiano, degli Sforza, dei Gonzaga, dei Farnese, degli spagnoli, dei francesi e, infine, del Ducato Estense.
Montecchio conserva ancora trace del suo pittoresco centro storico, in particolare della cinta difensiva e della c.d. "cittadella".
Siti di interesse:
- il Palazzo Municipale, costruito nel 1577 dai fratelli Malombri;
- Palazzo Vicedomini-Cavezzi, che ha mantenuto integre le strutture murarie e gli elementi decorativi quattrocenteschi. Nel corso dell'Ottocento ivi avvenivano le riunioni tra gli appartenenti alla setta massonica dei Sublimi Mestri Perfetti che, in accordo con la Carboneria, meditavano di sollevare il popolo contro Francesco IV, duca di Modena e Reggio Emilia.
- la rocca del Castello, situata nella parte occidentale del centro storico. Una primitiva fortezza fu fatta costruire nel 1113 da Beatrice di Canossa (madre della più famosa Matilde). Il perimetro dell'attuale mastio risale invece alla seconda metà del Duecento. Occupato nel 1296 da Azzo d'Este e smantellato nel 1317 da Gilberto da Correggio, il fortilizio venne incrementato con la costruzione della Rotonda e circondato da fossati nel 1437-38. Seguirono continue opere di rafforzamento fino al 1455.
- il sepolcreto carolingio, rinvenuto nei sotterranei del castello e risalente al periodo alto-medievale ;
- la Chiesa della Madonna del Popolo, con facciata settecentesca scandita da quattro lesene ed un timpano triangolare;
- il Santuario della Vergine dell'Olmo, con facciata settecentesca tripartita da lesene;
- la Chiesa di San Donnino Martire, in stile barocco, è una delle più antiche della città e risale ai primi tempi dell'evangelizzazione della zona padana. E' già menzionata in un documento dell'822.

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