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Pella

Descrizione

Comune montano in provincia di Novara, situato ai confini con l'area di Verbano-Cusio-Ossola, il territorio si trova sulla sponda occidentale del Lago d'Orta. Il paese incanta per la grande suggestione paesaggistica, per il porticciolo, per la vicina isola di San Giulio; determinante è la presenza del lago e dei boschi per la possibilità di effettuare escursioni, venendo a contatto con l'arte e la storia. Ottimi sono i prodotti enogastronomici. Oltre che sul turismo, l'economia si fonda sulla produzione industriale, soprattutto sulla lavorazione di rubinetti.
La zona fu popolata sin dalle epoche più risalenti, come si evince dal ritrovamento di un masso coppellato, quasi sicuramente con valenza religiosa, risalente al IV secolo a.C.. Il ritrovamento di un sepolcreto dimostra che i Romani conquistarono la zona. L'abitato fu preso intorno all'anno Mille da Litolfo, figlio di Ottone I, interessato a contrastare il potere di Berengario II e di Adalberto sulla vicina isola di San Giulio. Pella nel corso del Medioevo fu fortificato e fece parte dei domini del Vescovo dal X fino alla seconda metà del XVIII secolo, poi passò ai Savoia.

Da vedere:

La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione Alzo, risalente al XVII secolo, presenta una sola navata e quattro cappelle laterali. Gli interni furono decorati dal Valsesia, dal Bonini e dal Burlazzi nel XIX secolo.
L'oratorio di San Giulio nella frazione Ronco Sopra, circondato da un bosco, è composto da ben tre corpi di fabbrica realizzati in epoche diverse. All'interno gli affreschi risalgono al periodo compreso tra la fine del XV ed il XVII secolo.
La chiesa di San Filiberto del 1039 si presenta in stile romanico, benchè nel corso dei secoli sia stata oggetto di frequenti rimaneggiamenti. Situata in un luogo particolarmente suggestivo, è in riva al lago, presenta un possente campanile a base quadrata, situato in posizione retrostante, con bifore e feritoie. La pieve è composta da tre corpi di fabbrica realizzati in epoche diverse. Presenta 14 cappelle della Via Crucis risalenti al XVIII secolo.
La parrocchiale di Sant'Albino nella frazione Alzo, risalente al XVI secolo, subì rimaneggiamenti nel 1801 ed ampliamenti solo pochi anni più tardi. In quella occasione fu aggiunto, tra l'altro, il porticato che precede l'ingresso. Nel 1877 furono realizzate le decorazioni interne dal pittore Valtorta, la chiesa conserva anche una tela del Peracino. Il campanile è stato realizzato nel 1936 in sostituzione di quello originario.
La chiesa di San Defendente nella frazione Ronco Sotto presenta un'unica navata e fu decorata dall'Albanesi.
Villa Durio del XVI secolo presenta un cortile con porticato affrescato.
Il monumento agli Scalpellini del XIX secolo.
La Torre medievale con bifore.
Il ponte romano sul Fiume Pellino.

Mappa

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