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Orta San Giulio

Descrizione

E' un comune in provincia di Novara, situato sull'omonimo lago, circondato da colline dalle forme eterogenee, coperte da boschi e sovrastate dalla vicine vette delle Alpi. Nel mezzo del lago, proprio di fronte ad Orta, si trova l'isola di San Giulio, un suggestivo isolotto ove furono edificate ville colorate da bougainvilles e la basilica di San Giulio. All'estremità di un promontorio è situato il borgo vecchio, caratterizzato da un'unica strada che si snoda parallelamente alla riva con due file di case, una a ridosso del lago e l'altra più interna. Sono edifici di epoche diverse con finestre piccole e tetti in pietra nera, ma compatti e divisi solo da pochi vicoli.
Orta era dotato di una cinta muraria, distrutta nel 1311 e mai ricostruita.
Ritrovamenti di reperti ci autorizzano ad affermare che la zona fosse abitata sin dalla preistoria; seguì la colonizzazione da parte dei Romani che avvenne molto lentamente. Fu dominio dei Longobardi, sconfitti nel 773 dai Franchi. Con il crollo della dinastia di Carlo Magno e la divisione dell'impero franco, ci fu un periodo di lotte tra i feudatari per la conquista del potere: ne approfittarono i vescovi per ottenere privilegi e vantaggi dai contendenti. Nel 950 Berengario II sottrasse la Riviera ai vescovi e nel 957 avvenne un primo assedio da parte di Litolfo, figlio di Ottone I, che dopo vari tentativi riuscì a sconfiggere Berengario. La dominazione dei vescovi-conti novaresi durò dall'VIII al XVIII secolo. Fu saccheggiata dagli Sforza nel 1524 e da Bonifacio Visconti nel 1528. Nel corso del Seicento e del Settecento i vescovi cominciarono a perdere poteri fino a quando, nel 1767, il vescovo Balbis Bertone conferì al re Carlo Emanuele III di Savoia il dominio del territorio. Dopo la conquista napoleonica ed il Congresso di Vienna, il vescovo di Novara tornò in possesso delle sue terre fino al 1817, quando il cardinale Morozzo vi rinunciò a favore del re Vittorio Emanuele I.

Da vedere:

La parrocchiale di Santa Maria Assunta, con facciata arricchita da decori rinascimentali, si trova alla fine di una salita, larga e pavimentata con sassi, denominata motta, che ha origine dalla piazza principale del paese. Costruita nel 1485 e ricostruita nel XVIII secolo, presenta tre navate è arricchita da dipinti del XVII e XVIII secolo di Rossetti, Cantalupi ed Orgiazzi, conserva una tela del Procaccini raffigurante San Carlo.
La basilica di San Giulio sull'isola omonima, in stile romanico, rimaneggiata nel secoli XVII e XVIII, presenta un campanile dell'XI secolo. Conserva al suo interno un ambone in pietra nera su quattro colonne, opera del primo romanico, affreschi del XV secolo e stucchi barocchi.
Il percorso del Sacro Monte che si snoda dalla sommità del colle che sovrasta la penisola di Orta San Giulio. Si tratta di un via processionale scandita da venti cappelle dedicate alla vita di San Francesco. Gli edifici presentano portici esterni di forma tardo-rinascimetale edificati nel XVI secolo, salvo una cappella aggiunta nel 1788 con motivi tardo-barocchi. Nel complesso il percorso, che non è il solo nell'area piemontese e lombarda, rappresenta una straordinaria sintesi di architettura, scultura e pittura.
Il palazzetto della Comunità della Riviera, costruito nel 1582 nella piazza principale, rappresenta il simbolo del paese. Al piano terra vi è un portico ed al primo piano la sala delle riunioni, presenta una scala esterna irregolare ed un grande tetto in pietra. La facciata è decorata da affreschi raffiguranti lo stemma del Comune e di alcune famiglie nobiliari.
Palazzo Gemelli, situato nei pressi della parrocchiale, risalente al XVI secolo, è composto da tre corpi di fabbrica e presenta una facciata decorata da dipinti.
Palazzo De Fortis in stile neoclassico.
L'isola di San Giulio.

Mappa

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