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Domodossola

Descrizione

Il toponimo deriva dal latino "Domus Oscelae", perchè, durante il Medioevo, vi fu edificato un Duomo. Città della provincia di Verbano Cusio Ossola, situata nel punto di confluenza delle sette vallate dell'Ossola e circondata dalle Alpi Lepontine, il territorio comunale di Domodossola è composto da numerose frazioni bagnate dal torrente Bogna e dal fiume Toce. Domobianca è la stazione sciistica composta da ben 12 piste con differenti gradi di difficoltà. Si snoda per 21 chilometri sul monte Moncucco, dotata di sciovie e seggiovie. La cittadina, caratterizzata dalla presenza di interessanti edifici del Quattrocento e Cinquecento con logge e portici, di parti della cinta muraria a forma di pentagono, dei resti di torri, conserva alcuni caratteri del borgo medievale. È punto di partenza per numerose escursioni come al Sacro Monte Calvario, all'Alpe Lusentino ed ai tanti paesi non distanti ricchi di storia e di opere d'arte.
Importante centro dei Leponzi, fondato nel 12 a.C., e provincia augustea dell'Ossola in età romana, Ossola Lepontiorum fu nel tempo invasa da Unni, Goti e Longobardi ai quali successero i Franchi di Carlo Magno ed i Visconti nel XVI secolo. Dopo il dominio degli Sforza, passò agli Spagnoli per circa due secoli e poi a Carlo VI d'Asburgo e Maria Teresa. Dal 1748 entrò nella sfera di influenza dei Savoia, fu capitale della Repubblica Partigiana dell'Ossola per pochi mesi nel 1944.

Da vedere:

La collegiata dei SS. Gervasio e Protasio di origini antichissime, risale infatti all'anno 840, fu ricostruita intorno alla metà del Quattrocento. Presenta tre navate, sei cappelle e custodisce un prezioso dipinto, risalente al XVI-XVII secolo, di Tanzio da Varallo raffigurante San Carlo ed un altorilievo, risalente al Duecento, illustrante episodi della vita di Carlo Magno.
La chiesa di San Quirico costruita intorno al X-XI secolo sui resti di un tempio più antico. Conserva affreschi del XII e XV secolo.
Il Sacro Monte, costruito nel XVII secolo, recentemente è stato inserito dall'UNESCO nel Patrimonio dell'Umanità.
Il Sacro Monte Calvario presenta le cappelle della Via Crucis immerse tra gli alberi e riccamente decorate da colonne ed opere pittoriche e scultoree di pregevoli artisti.
Palazzo Silva, edificato nei primi anni del Cinquecento, nel corso del Seicento è stato oggetto di ristrutturazione ed ha assunto l'attuale struttura. In stile barocco, ospita attualmente un museo che riunisce e conserva importanti reperti della storia del luogo, nonchè testimonianze di epoca romana ed etrusca.
Il palazzo San Francesco incorpora i resti dell'omonima chiesa del Trecento. Oggi ospita il Museo di storia naturale e la Fondazione Galletti.
Palazzo Mellerio del XIX secolo.
La rinascimentale Piazza Mercato.

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