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Castelletto Sopra Ticino

Descrizione

Il toponimo deriva chiaramente dalla presenza in paese del castello Torriani-Visconti e del fiume Ticino. Comune della provincia di Novara, situato tra il Lago Maggiore ed il Ticino, ai confini con la Lombardia, il territorio comunale è suddiviso in un certo numero di frazioni e caratterizzato da torrenti, corsi d'acqua, boschi, sfondo ideale per passeggiate a piedi e in bicicletta; Castelletto, inoltre, è collegato da una pista ciclabile a Varallo Pombia. Interessante è anche il percorso botanico, inaugurato di recente.
La comparsa dell'uomo sul territorio è testimoniata sin dall'Età del Bronzo ed è documentata la presenza in zona di popolazioni di origini celtiche. La posizione particolare, vicino a lago e fiume, protetta dalle colline, ha favorito il formarsi di numerosi insediamenti. Il centro divenne ben presto un punto di snodo fondamentale per il commercio, ma intorno al V secolo a.C. se ne registrò lo spopolamento a causa della creazione del vicino centro di Milano. Nel 338 a.C. si insediarono popolazioni galliche, seguite dai Romani. Nel periodo medievale Castelletto fu feudo dei Torriani, dei Conti di Pombia, dei Casati ed infine fu donato ai Visconti ed inserito nel ducato di Milano. Già dal 1340 aveva i suoi statuti e controllava una grossa mole di flussi di merci. Nel XVIII secolo il paese divenne possedimento dei Savoia, salvo durante il periodo della conquista napoleonica.

Da vedere:

La chiesa di Sant'Antonio Abate eretta nel 1775 sul luogo in cui sorgeva la precedente chiesa quattrocentesca. Presenta una facciata suddivisa in due piani ed arricchita da statue in cotto realizzata alla fine del XIX secolo dall'architetto Marietti. Conserva due tele del XVIII secolo di autore sconosciuto. Il campanile, eretto nella prima metà del XIX secolo, su progetto dell'arcchitetto Molli, è separato dalla struttura della chiesa.
La chiesa di Santa Maria d'Egro, la cui presenza è già documentata nella prima metà del XIV secolo, fu riedificata in epoca barocca. Si presenta a pianta rettangolare e tre navate con presbiterio rialzato.
L'oratorio di San Carlo, oggi sconsacrata, in stile tardo-barocco e risalente al 1750, presenta una sola navata.
L'oratorio di Sant'Ippolito nella frazione di Glisente presenta una sola navata ed affreschi risalenti al XV e XVI secolo.
La chiesa di Sant'Anna conserva al suo interno affreschi del XV secolo.
Il castello, fatto costruire dalla famiglia Della Torre, appartenne successivamente ai Visconti, i cui discendenti lo abitano ancora. Presenta due delle originarie quattro torri quadrate in pietra.
L'area archeologica del Parco Sibilia.

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