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San Donato Val di Comino

Descrizione

San Donato Val di Comino è uno dei borghi più suggestivi e pittoreschi del versante laziale del Parco Nazionale d'Abruzzo, caratterizzato da scalini, passaggi coperti, stradine strette e ripide che conducono ad uno slargo o una pizza, dominati da belle chiese. Città sannita nota col nome di "Cominium", fu distrutta dalle truppe romane nel 291 a.C; il culto di San Donato fu importato qui dai Longobardi nell'VIII secolo ed i monaci benedettini decisero di edificare un monastero dedicato al Santo, attorno al quale andò, man mano, sviluppandosi il borgo ("Castrum Sancti Donati"). Citato per la prima volta come castello nel 1269, nel corso del Trecento diventa baronia e, tra il XV ed il XVI secolo, il castello è conteso tra le famiglie Cantelmo, Cardona e Borgia. Raggiunge un periodo di stabilità economica e culturale con la famiglia Gallio, che amministrò il paese per circa 200 anni.
Siti di interesse:
- i resti delle mura ciclopiche risalenti al periodo sannitico;
- la c.d. "pietra dello scandalo" (XVI secolo) dove veniva fatto sedere il debitore insolvente;
- la Torre medievale, simbolo di San Donato, fatta costruire del Duecento dai D'Aquino, signori del paese, a pianta quadrata;
- l'Arco di San Donato (XIV secolo), a sesto acuto, e Porta dell'Orologio (XIII secolo);
- il Santuario di San Donato, edificato inizialmente come piccola abbazia benedettina, dipendente da quella di Montecassino, di presenta atre navate con pregevoli stucchi e tele del XVIII secolo;
- il trecentesco Duomo, ampliato nel Settecento, si presenta in stile barocco. All'interno sono conservate le spoglie di Santa Costanza;
- Palazzo Quadrari, con facciata ottocentesca in stile vanvitelliano ed epigrafi romane lungo le pareti dello scalone d'onore.

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