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Arpino

Descrizione

Arpino è un comune della Ciociaria, in provincia di Frosinone, fondato secondo la tradizione dal dio Saturno e situato sul versante sinistro della media Valle del Liri. Fu un'importantissima città fortificata appartenuta prima ai Volsci, poi ai Sanniti ed, infine, conquistata dai Romani nel 305 a.C., ottenendo la piena cittadinanza romana nel 188 a.C.. Diede i natali a Marco Tullio Cicerone e Gaio Mario. Dopo la caduta dell'impero romano, le sue mura ciclopiche diedero rifugio alle popolazioni vicine che sfuggivano ai frequenti attacchi delle popolazioni barbariche. Nel 702 cadde sotto il dominio del duca longobardo di Benevento Gisulfo I; nell'860 fu conquistato dai Franchi e, successivamente alle incursioni di Ungari e Saraceni, cadde in mani normanne. La ripresa economica coincise con la conquista del Regno di Napoli da parte degli Angiò. Nel XV secolo appartenne ai marchesi d'Avalos e nel 1583 fu acquistata dai duchi Boncompagni.
Siti di interesse:
- l'acropoli di Civitavecchia, cui si accede attraverso il famoso arco a sesto acuto, unico nel suo genere, e che rimanda agli archi di Tirinto e Micene. E' circondata da possenti mura ciclopiche risalenti al VI-V secolo a.C..
- la torre medievale (detta di Cicerone), situata all'interno dell'acropoli;
- il tracciato dell'antico decumano romano;
- la Chiesa della Santissima Trinità, realizzata nel Settecento con pianta a croce greca. E' di proprietà privata.
- la Chiesa di San Vito, risalente al Cinquecento ed edificata sui resti del tempio pagano di Venere Conciliatrice. All'interno è possibile ammirare una tela del pittore manierista Giuseppe Cesari, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Cavalier d'Arpino;
- la Chiesa e il Monastero Benedettino di Sant'Andrea Apostolo, già menzionata nel 1084, distrutta e ricostruita nel XIII secolo e rimaneggiata nel XVI e nel XVIII secolo.
- la Chiesa di San Michele Arcangelo, realizzato sui resti di un tempio pagano probabilmente dedicato ad Apollo e alle nove Muse, si presenta con pianta a croce latina a tre navate e conserva numerose opere del Cavalier d'Arpino nonché una croce stazionale trecentesca di scuola toscana.
- la Chiesa della Pietà, di probabili origini quattrocentesche, al cui interno sono custodite pregevoli opere, tra cui un affresco recentemente scoperto e restaurato, appartenente alla scuola del Cavalier d'Arpino;
- la Chiesetta della Madonna di Loreto, nei pressi del castello di Ladislao.

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