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Romagnano Sesia

Descrizione

Il toponimo deriva dal latino "Romana mansio", essendo stata in passato una "mansio" romana (stazione di sosta); Sesia, invece, deriva dal nome del fiume che attraversa la zona. E' un comune in provincia di Novara ai confini con il territorio di Vercelli: il fiume Sesia, che crea scorci estremamente suggestivi, segna il confine con il comune limitrofo.
Il rinvenimento di reperti archeologici di origine romana conferma la tesi secondo la quale Romagnano nel I secolo d.C. era una "mansio" romana. La storia del paese nelle epoche successive è supportata da documenti storici: il primo, risalente all'882, che ne testimonia l'appartenenza alla Marca di Ivrea e la cessione al vescovo di Vercelli; il secondo registra la presenza nell'anno Mille dell'antica abbazia benedettina che tanto ha significato per lo sviluppo del paese. Fu borgo nel XII secolo comprendente anche le località di Prato e Cavallirio. Nel corso del XIII secolo il castro di Breclema, fino a quel momento dominio dei Conti di Briandate, fu distrutto ed il suo territorio inglobato in quello di Romagnano. Fu feudo dei Marchesi di Romagnano prima e, con la decadenza di questi, dei Dal Pozzo, dei Borromeo e dei Ferrero, infine dei Visconti. Nel corso di uno scontro tra l'esercito francese e quello spagnolo nel 1524 il celebre cavaliere Pierrre Terrail, detto Baiardo, fu ferito a morte proprio a Romagnano. Acquistò ufficialmente la posizione di comune autonomo nel 1600 grazie al Duca di Milano Filippo III. Nel XVI secolo divenne dominio del Ducato di Milano sotto i Conti Serbelloni e dei Savoia dal 1734. Nel 1787, aboliti i feudi, divenne comune autonomo e nel corso dell'Ottocento la tradizionale attività agricola praticata sul territorio fu gradualmente sostituita da quella industriale.

Da vedere:

Parrocchiale delle Santissima Annunziata e San Silvano la cui struttura attuale si deve ad un rimaneggiamento del 1856, l'ultimo di molti precedenti realizzati sull'antica struttura preesistente. Conserva al suo interno una tavola attribuita a Macrino d'Alba e dipinti di Lanino.
La Cantina dei Santi rappresenta l'unico elemento architettonico sopravvissuto dell'antica abbazia benedettina. Sulla volta sono conservati gli affreschi raffiguranti Saul e Re Davide risalenti alla metà del V secolo.
Chiesa di Santa Maria del Popolo edificata nella prima metà del XVII secolo su un edificio preesistente e successivamente ingrandita. La cupola è stata affrescata dal pittore Tarquinio Grassi tra il XVII ed il XVIII secolo.
La Torre del Pretorio, appartenente all'antico palazzo Pretorio, è stata sopraelevata nelle seconda metà del XV secolo. Presenta a pianta rettangolare.
L'Oratorio di San Martino di Breclema in stile romanico risale all'XI secolo.
Il ponte sul fiume Sesia di origine medievale.
Museo storico etnografico della Bassa Valsesia sul monte Cucco. E'ospitato nella Villa Caccia, residenza dei conti Caccia, realizzata alla fine della prima metà del XIX secolo. Presenta una bella facciata sormontata da un timpano ed abbellita da una doppia serie di colonne.

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