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Prato Sesia

Descrizione

Prato Sesia è un comune in provincia di Novara, ai confini con il territorio di Vercelli, situato sulla riva sinistra del fiume Sesia, poco distante da Romagnano. Si trova in una posizione particolarissima: tra la provincia di Novara e l'imbocco della Val Sesia, una terra di mezzo, priva delle pianure proprie della prima e dei caratteri montani della seconda. Il paese è diviso in tre rioni (Prato Vecchio, Prato Nuovo e Gabbio) e gode di una posizione privilegiata da cui è possibile ammirare il Monte Rosa. E' noto per aver dato i natali al famigerato Fra Dolcino, eretico, brigante e predicatore, citato da Dante nella Divina Commedia, e a Giacomo Antonini, eroico combattente nell'esercito di Napoleone. Ottenne la Legion d'Onore francese.
Il territorio fu abitato dai Romani, come si evince dal ritrovamento di anfore e monete in località San Grato. Fu citato in un documento storico per la prima volta nel 1014. Fu per secoli una frazione di Romagnano; solo alla fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento cominciò il distacco dal comune vicino ed acquisì una propria autonomia. Durante il XX secolo si registrò la progressiva trasformazione del borgo da agricolo ad industriale. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale fu teatro della resistenza partigiana contro le forze nazifasciste.

Da vedere:

La parrocchiale di San Bernardo da Mentone di cui si hanno notizie già nel XIV secolo. Presenta tre navate delimitate da colonne di granito, sei altari in marmo in stile barocco tra cui l'altare di San Giuseppe con una pala lignea raffigurante la Natività, opera di Renolfi, risalente al periodo compreso tra il 1590 ed il 1632. La cappella di destra, detta del Rosario, è affrescata da pitture di Grassi, risalenti al 1713 , la cappella di sinistra, detta di Santa Marta, è arricchita da bassorilievi della fine del Settecento, la cappella del Crocifisso eretta nel 1872 per accogliere un antico crocifisso. Conserva un bellissimo organo e pitture del XVIII secolo solo di recente venute alla luce. Il campanile fu ricostruito nel 1724 in luogo di quello originario.
La cappella di San Marco decorata da affreschi settecenteschi.
L'oratorio di San Carlo.
L'oratorio della madonna della Neve a Baraggiotta fu benedetta nel 1714.
L'oratorio della Beata Vergine della Quercia del 1646.
La chiesa di San Sebastiano edificata nel 1730.
La chiesa della Beata Vergine della Quercia a Prato Vecchio.
La torre databile tra l'XI ed il XIII secolo.

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