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Ferentillo

Descrizione

Il toponimo viene dal latino "Ferentum illi" con il significato di "quelli di Ferento", per ricordare che i Longobardi, a cui si deve la fondazione del borgo, provenivano dall'antica città di Ferento. Comune in provincia di Terni, è un centro medievale situato in una suggestiva gola nella media Val Nerina. L'abitato, dominato dai ruderi delle rocche del XIV secolo, ricco di eleganti palazzi e antiche chiese ed attraversato da stretti vicoli, è diviso in due parti dal fiume Nera.
La zona fu colonizzata intorno all'anno 740 dal re longobardo Liutprando e nel 1100 l'abitato fu arricchito da due rocche che furono edificate a scopo difensivo. Il centro fu sempre legato all'Abbazia di San Pietro in Valle, fatta costruire dal Duca di Spoleto; nel XV secolo vi fu posto a capo Franceschetto Cybo, figlio naturale del Papa Innocenzo VIII. Nella prima metà del XVI secolo il figlio di questi, Lorenzo, sposando una Malaspina, unì il territorio di Ferentillo al Ducato di Massa e Carrara. Questo fu un periodo particolarmente felice per il paese che conobbe un notevole sviluppo culturale e sociale: ottenne gli statuti e l'indipendenza sia da Spoleto che dallo Stato Pontificio. Nella prima metà del XVIII secolo il territorio fu venduto ai Benedetti di Spoleto e passò poi ai Montevecchio di Fano.

Da vedere:
La chiesa di Santa Maria, risalente al XIII secolo, fu ricostruita nei secoli successivi. L'edificio a tre navate conserva affreschi del Siculo e di altri autori della scuola di Raffaello, sul portale un affresco del XV secolo raffigurante la Vergine con angeli.
La chiesa di Santo Stefano a Precetto di epoca rinascimentale fu rimaneggiata nel Settecento. L'edificio è stato edificato su due livelli: il più basso risale al Duecento, quello alto al Cinquecento. L'interno si sviluppa su tre navate con affreschi del Siculo e della scuola del Perugino, nella cripta resti di affreschi del Quattrocento, ospita il Museo delle Mummie.
L'abbazia di San Pietro in Valle, situata alle falde del Monte Solenne, fu fondata nell'VIII secolo. Ricostruita in epoca successiva, conserva della originaria costruzione le tre absidi e pochi altri elementi strutturali. Presenta una sola navata e conserva importanti reperti di epoca romana, nonchè un ciclo pittorico realizzato da diversi artisti nel XII secolo. Risalgono all'ultima ristrutturazione del 1100 il tiburio, il chiostro ed il campanile decorato.
La chiesa del Gonfalone.
Palazzo Montholon.

Mappa

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