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Etroubles

Descrizione

E' un comune situato nella zona media del Gran San Bernardo, a più di 1200 metri di quota, ai confini con la Svizzera. Gli fanno da corona, proteggendolo dai venti e rendendo il clima più gradevole, il Mont Vèlan, la Tete de Barasson, il Monte Chenaille, la Salliaousa, il Grande Moline, la Tete de Faudery ed il Mont Fallère. Il territorio comunale, situato sul percorso per il Gran San Bernardo, è disseminato di piccole frazioni, alcune delle quali raggiungono i 1600 metri di quota. A monte del capoluogo si trovano Collère e Vachèry dove si trova una torre costruita nel XII secolo. Interessante il centro storico con le stradine in ciottolato, le antiche case di pietra e le belle fontane. La ricca fauna e la flora variegata rendono interessanti le escursioni in montagna.
I Romani chiamarono il villaggio Restapolis e rappresentava il centro più importante della valle, il luogo in cui la guarnigione sostava nel periodo invernale. Per secoli è stato capoluogo della Valle del Gran San Bernardo. In epoca medievale si vennero a creare contrasti con il comune di Saint Oyen per il possesso dell'alpeggio di Citrin. Il territorio rimase sotto la diretta giurisdizione dei Savoia che nel 1584 costituirono la baronia di Gignod comprendente anche Saint Etienne, Saint Martin de Corlèans, Etroubles, Saint Rhèmy, parte di Allein e Saint Oyen e l'assegnarono in feudo a François de la Crete, come ricompensa per la dedizione ed i servizi ricevuti. Nel 1800 in paese sostò Napoleone nel suo viaggio in direzione di Marengo, per la storica battaglia contro gli Austriaci. Si fermò nell'Ospizio del Colle del Gran San Bernardo, poi proseguì alla volta di Etroubles, ove fu ospitato dall'Abate Lèonard Veysendaz.

Da vedere:

La chiesa parrocchiale fu citata per la prima volta in un documento ufficiale del 1177, con precisione da una bolla di Papa Alessandro III. La struttura primitiva, orientata verso Est-Ovest, presentava l'ingresso all'interno del campanile, fu abbattuta perchè di dimensioni eccessivamente ridotte e in stato di degrado. L'edificio attuale è stato riedificato nel 1814 sullo stesso luogo in cui si trovava la vecchia chiesa, ma orientato in modo diverso e con il campanile, realizzato nel 1480, separato dalla struttura principale.
La cappella di San Rocco, situata in fondo al cimitero di Etroubles, fu fondata all'inizio del XVII secolo. In principio era dedicata alla Santissima Trinità, nel 1867 fecero voto a San Rocco e si impegnarono a ristrutturarla.
La cappella di Vachèry, dedicata alla Vergine Addolorata e a San Giovanni, fu fondata nel 1506 e ricostruita probabilmente nel XVIII secolo.
La cappella di Eternon, risalente al 1653, è dedicata a Sant'Antonio da Padova.
La cappella di Echevennoz, dedicata alla Madonna delle Nevi e alla Vergine Assunta, è la più antica, fu fondata nel 1440, demolita nel 1773, fu ricostruita poco distante. Si presenta dall'aspetto semplice, è abbellita solo da un grande affresco sulla facciata risalente al 1886. Ha un piccolo campanile inglobato nella struttura a pianta rettangolare dell'edificio. All'interno conserva un pregevole altare ligneo dipinto e dorato arricchito da una tela raffigurante l'incoronazione della Vergine.
La cappella di Bezet, dedicata a Nostra Signora dei Dolori, fu probabilmente edificata nel 1742.
Parcours historique et culturel sur la route du Grand Saint Bernard, il primo museo a cielo aperto allestito per la prima volta nel 2005. Ospita opere di artisti di fama internazionale come: Mekhtiev, Balan, Bolano, Gambale, Sebaste, Zanni.
La torre di Vachèry, situata nell'omonima frazione, fu edificata nel XII secolo probabilmente sui resti di un preesistente edificio romano. Presenta pianta quadrata.

Mappa

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