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Roccaforzata

Descrizione

Sulla collina più alta della Serra di Sant' Elia, ad una altitudine di 140m slm sorge Roccaforzata. Come si intuisce dal nome il paese è posto sul precipizio da un lato, mentre sul versante di levante l' abitato degrada al piano.
Il paese era conosciuto in epoca medievale come Rocca-vecchia poi divenne Rocca-nuova per poi assumere l' attuale denominazione di Roccaforzata, nel 1561, in onore della nobile famiglia dei Laforza che ne deteneva i diritti feudali. Roccaforzata si caratterizza per i suoi paesaggi rurali fatti di boschi e terreni coltivati.
Sicuramente fu abitata in epoca romana ma gli scavi non hanno ancora fornito indicazioni sulla denominazione e sulla natura dell' insediamento.
Roccaforzata fa parte di quella che è detta "l' Albania Tarantina" per la forte presenza di genti albanesi, Epiroti, che vi si stanziarono nel XV sec. al seguito di Giorgio Castriota Skanderbeg. Il condottiero albanese giunse nel Regno di Napoli chiamato dal Re Ferrante I d' Aragona, per domare i baroni in rivolta alleati a loro volta con gli Angioini.
Soffocata la rivolta, agli Epiroti, distintisi in battaglia, fu concesso di insediarsi in molti centri allora quasi disabitati del Regno, tra questi Roccaforzata. Con il tempo la lingua albanese è caduta in disuso e fu abbandonata circa nell' '800, contrariamente a quanto avvenuto nel vicino paese di San Marzano.
Nel paese svetta il Castello, posto nel punto più alto e visibile anche dal mare. Costruito su pianta rettangolare in pietra locale, ingloba una torre trecentesca e reca i segni di opere murarie risalenti al XV sec anche se è nel '600 che assunse l' attuale forma tipica di palazzo baronale in seguito ad un profondo rifacimento.
Di interesse anche la Chiesa della Santissima Trinità del 1578.

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