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Bosa

Descrizione

Comune in provincia di Oristano, situato sulla costa occidentale sarda, alla destra orografica del Fiume Temo, l'abitato di Bosa ha conservato nei secoli la sua fisionomia storica più di qualunque altro paese sardo. Il centro storico, situato sul colle Serravalle, è disposto a gradoni per adeguarsi al dislivello del terreno ed è dominato dal castello. La zona più antica ha forma ad arco con case unite a schiera ed è segnata da vicoli angusti. La zona in pianura si sviluppò lungo il corso principale sul quale si affacciano edifici con facciate in stile ottocentesco. La frazione di Bosa Marina è una apprezzata località balneare.
Abitato sin dalla preistoria, come prova la presenza di nuraghi e "domus de janas", fu centro fenicio-punico e romano. In epoca imperiale divenne municipio; fu esposto alle invasioni arabe. Il centro abitato si sviluppò nel XII secolo alle falde del colle per estendersi dal Seicento in poi lungo il corso d'acqua e nella pianura. Fu incluso nel giudicato di Arborea e conteso dagli Aragona e dai Malaspina. Gli Aragonesi ed i loro feudatari furono gli artefici dell'ampliamento del circuito murario e nel 1388 posero fine con un accordo di pace ai contrasti portati avanti per un lungo lasso di tempo. Nel 1499 Ferdinando il Cattolico dichiarò Bosa città reale: a quell'epoca il castello era feudo dell'ammiraglio di Villamarina. Il Seicento, sotto il dominio spagnolo, rappresentò un periodo infelice a causa di epidemie, carestie e saccheggi da parte degli Ottomani. Nel Settecento fu territorio degli Asburgo, poi dei Savoia.

Da vedere:

La cattedrale dedicata all'Immacolata Concezione, edificata su una precedente chiesa del XII secolo, fu costruita a partire dai primissimi anni dell'Ottocento. Presenta una sola navata e quattro cappelle su un lato, tre sull'altro.
La chiesa di San Pietro caratterizzata da una parte centrale dell'XI secolo e da facciata e prime campate in stile gotico.
La chiesa del Carmine costruita nel XVII secolo sui ruderi di una preesistente chiesa carmelitana.
La chiesa di San Giovanni Battista il cui impianto primitivo risale al XIV secolo.
La chiesa di Sant'Antonio del XVI secolo.
La chiesa di Santa Maria degli Angeli.
La chiesa di Santa Giusta.
L'oratorio del Rosario.
Il castello dei Malaspina, edificato nel XII secolo, conserva la cinta muraria. All'interno si trova un'antica cappella con un pregevole ciclo di affreschi quattrocenteschi.
Palazzo Carlos risalente al XVII-XVIII secolo.
La torre sull'Isola Rossa.
Torre Argentina.

Mappa

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