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    Ormai da più di trentacinque anni l' Azienda Acinapura situata in agro di Tursi, ad un altezza media di circa 200 mt. racchiusa in modo equidistante, tra il paesaggio delle montagne e lo splendido scenario del mare, si occupa di commercializzazione e...

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Acinapura Vini Basilicata

Produzione Vino Qualità Aglianico Cabernet Sauvignon Sangiovese Chardonnay Tursi Matera Basilicata Italia

Contatti

Tursi Contrada Anglona, 5 +390835810035 - +393932580961

Descrizione

Ormai da più di trentacinque anni l' Azienda Acinapura situata in agro di Tursi, ad un altezza media di circa 200 mt. racchiusa in modo equidistante, tra il paesaggio delle montagne e lo splendido scenario del mare, si occupa di commercializzazione e produzione di frutteti nonché di produzione e vinificazione di pregiate uve.
Questo territorio solare da sempre corteggiato e negli anni passati colonizzato dagli antichi greci, lascia numerose testimonianze e reperti ma sopratutto la cultura del vino che ci ha permesso di dar vita a prodotti di alta qualità.

Il terreno è decisamente di medio impasto tendenzialmente ghiaioso e accompagnato dal contrasto della brezza del mare e l'aria splendida delle montagne crea una zona ottimale per la coltivazione delle uve.

Già a partire dal III - IV millennio a.C. popolazioni agro-pastorali riuniti in clan familiari si erano stabiliti nell'entroterra jonico.
Seppur con mezzi ancora primitivi, esse conoscevano già l'arte della vinificazione. L'uva raccolta al massimo della maturazione, veniva posta in cesti di vimini nei quali si lasciava distillare.
Il mosto prodotto risultava fortemente liquoroso, oltre che limpido e molto alcolico.
Pare che gli escrementi degli uccelli migratori abbiano fortemente contribuito alla nascita spontanea dei vitigni sul nostro territorio.
L'arrivo degli enotri nel territorio jonico (V - VIII sec. a.c), segnò l'inizio della messa a coltura sistematica della vite.
Il vino degli enotri fu esportato nelle città magno greche di Metaponto, Eraclea, Pandosia, Siris, Sibari e Crotone.
Da queste località non e' da escludere che il pregiato distillato fosse poi inviato in Grecia, Epiro, nelle Isole dell'Egeo e nelle zone ellenizzate della penisola anatolica.
La produzione vinicola non cessò con la venuta dei romani, grandi consumatori di vino.
La bevanda veniva trasportata in contenitori di legno nei municipi e nelle colonie di Paestum, Grumentum, Venosa e Pompei attraverso la via Herculia e la Popilia.
Nel medioevo il vino della Conca D'oro (Anglona) era bevuto e apprezzato sia nei castelli normanni che nelle splendide residenze dell'imperatore Federico II.
Intorno all' XIII sec. vi fu una diminuzione di produzione tanto che una parte delle terre vinicole vennero nuovamente adibite a pascolo dopo essere state assegnate a nobili famiglie di feudatari.
con la riforma fondiaria del 1950 tutti i piccoli proprietari terrieri a cui furono assegnati i terreni ripresero l'arte del vino, tanto che oggi la famiglia Acinapura, proprietari di pregiati vigneti, produce, imbottiglia e commercializza con crescente successo sul mercato italiano ed estero il vino di questa terra fertile e ricca di storia.
Il vino della terra degli Enotri.

La Storia di un'Arte ...Vini Acinapura

Circa quaranta anni fa la famiglia Acinapura iniziò a coltivare le terre di Anglona, si coltivava di tutto,
ma il vero amore era ed è soprattutto oggi legato alla vigna.
Una famiglia di contadini che con la passione per la terra, sfruttando la forza delle braccia è riuscita nel tempo a distinguersi per la produzione di prodotti di altissima qualità.
Tutto questo grazie anche alla fertile terra che si trova ai piedi della solenne e solitaria chiesa della Madonna di Anglona, vera e propria cattedrale nel deserto appollaiata su un promontorio che divide e domina le valli dei fiumi Sinni e Agri, chiesa di antichissima storia, edificata presumibilmente, poco prima dell'era cristiana, sulle rovine di Pandosia, la più antica città pagana della Siritide, fondata dalla antica tribu' degli Enotri prima dell'anno 1000 a.C..
Questa fu zona di aspre battaglie per la conquista del territorio, come la battaglia di Pirro contro i Romani nel 281 a.C. ed il saccheggio di Anglona da parte dei Visigoti di Alarico nel 410 d.C..

Agli inizi degli anni sessanta Salvatore Acinapura, capostipite della famiglia, iniziò a coltivare i piccoli alberelli di vite arando la terra con un rudimentale bivomere trainato da buoi. Con forza e caparbietà si portava a produzione la piccola vigna, cresceva pertanto un vigneto rustico tenace e forte ed un'uva che fruttava un vino ben strutturato tannico e corposo.
La famiglia Acinapura oggi produce vini di alta qualità, grazie ai terreni dalla struttura fisico chimica unica che permette di dare aromi e profumi a questi prodotti: il Rosso D'Anglona, il Rosso Pandosia e il Bianco Campofreddo, vini eleganti che nascono dalla passione dei fratelli Acinapura e la collaborazione dell'enologo Benedetto Lo Russo.

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