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Venaria Reale

Descrizione

Originariamente il paese era denominato Altessano Superiore. Il toponimo attuale deriva dal latino "venari" (cacciare), in riferimento al fatto che il territorio fu acquistato dai Savoia ed usato come riserva di caccia. E' un comune in provincia di Torino, situato nel punto in cui il fiume Stura di Lanzo incontra il torrente Ceronda ed è sede del Parco Regionale La Mandria che, esteso per oltre 3000 ettari, conserva una rara parte di foresta pianeggiante, offre rifugio a diversi animali ed al suo interno si trovano gli appartamenti reali di Borgo Castello. L'abitato ospita la Reggia sabauda seicentesca con la quale ha condiviso le vicende storiche. Dedito a lungo all'attività industriale, è ora principalmente vocato al turismo.
Divenuto il territorio dominio sabaudo, sin dal 1580 fu frequentato come terreno di caccia dai Savoia. A metà Seicento il Duca Carlo Emanuele II di Savoia volle far edificare nella zona una nuova residenza di caccia ed affidò il complesso progetto all'architetto di corte Amedeo di Castellamonte che realizzò un insieme architettonico grandioso perfettamente integrato nel contesto ambientale circostante. Al centro la Reggia di Diana, costruita a partire dal 1660 e più volte modificata, fu saccheggiata dalle truppe francesi alla fine del XVII secolo. Con Vittorio Amedeo II, su progetto di Garove, il complesso fu rimodernato ed ampliato; le opere furono proseguite da Filippo Juvarra ed altri architetti. Con l'occupazione francese la struttura fu trascurata; durante la Restaurazione divenne caserma e tale fu la sua destinazione per tutto il XIX secolo. In quel periodo l'intera città ebbe una connotazione militare.

Da vedere:

La Reggia barocca pregevole testimonianza dell'arte del XVII e XVIII secolo arricchita da fastosi giardini.
La chiesa di Sant'Uberto, dedicata al patrono dei cacciatori, edificata su progetto di Filippo Juvarra.
La parrocchiale della Natività di Santa Maria Vergine, edificata nel 1664, fu ristrutturata ad opera dell'architetto Benedetto Alfieri nel corso del Settecento.
Gli appartamenti reali di Borgo Castello, edificati nei primi anni del Settecento nel Parco de La Mandria, furono opera di Garove, Juvarra ed Alfieri e divennero la residenza preferita di Vittorio Emanuele II.
La Bizzarria è un insolito edificio situato nel Parco de La Mandria e realizzato nell'Ottocento.
La Villa dei Laghi, edificata in stile neogotico nell'Ottocento, è arricchita da tre laghetti.
La Rubbianetta, cascina dalla curiosa forma di ferro di cavallo, voluta da re Vittorio Emanuele II per l'allevamento dei cavalli.
Lo splendido centro storico progettato da Amedeo di Castellamonte nel XVII secolo con la piazza dell'Annunziata in stile barocco. I porticati ospitavano numerose botteghe artigiane e costituivano il fulcro della vita economica e culturale del paese.

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