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San Mauro Torinese

Descrizione

Il toponimo richiama il culto di San Mauro, uno dei primi discepoli di San Benedetto, che dalla Francia in breve tempo si diffuse anche in Piemonte. E' un comune in provincia di Torino posto alle pendici della collina del capoluogo; l'abitato è suddiviso dal Po in due parti: il centro storico, la parte antica, è collocata sulla sponda destra del Po, l'altra parte è sulla sponda sinistra.
Il borgo si sviluppò intorno all'abbazia sorta nell'VIII-IX secolo su un preesistente insediamento romano. Risulta citato per la prima volta in un documento risalente al 991 con il nome di Pucherada, in cui si attestava l'impegno del Marchese del Monferrato a riedificare l'abbazia benedettina distrutta da una incursione dei Saraceni. Dopo l'anno Mille in un periodo di tranquillità e di grande sviluppo fu ricostruita: l'abate amministrava la vita civile e religiosa. L'abitato fu donato alla chiesa di Susa. Coinvolto negli scontri tra i Savoia ed i Marchesi del Monferrato, a causa della sua posizione, finì con il subire pesanti danni e decadde progressivamente, fino a perdere l'identità di comune nella seconda metà del XV secolo. Nel corso del secolo successivo San Mauro riuscì ad ottenere statuti ed autonomia dagli abati e con la perdita di forza di questi ultimi si consolidò in zona il potere sabaudo. Nel XVII secolo il feudo fu concesso a Giuseppe Maria Filippone e rimase ai suoi eredi fino al 1720. Dopo l'occupazione francese il paese visse un periodo di grande sviluppo e dal 1814, passato ai Savoia nuovamente, condivise con il Piemonte le vicende storiche.

Da vedere:

L'abbazia benedettina di cui rimangono l'abside centrale e la parte sinistra della navata, il campanile e parte della cappella della Madonnina.
La chiesa di Santa Maria di Pulcherada, probabilmente costruita tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo, fu più volte modificata negli anni successivi. Oggi presenta navata e facciata in stile barocco.
La chiesa di San Rocco, costruita nella prima metà del XVIII secolo, presenta un campanile risalente al 1760 e la facciata, caratterizzata da doppie file di colonne, del 1781. E'stata recentemente restaurata.
La chiesa di San Grato di origine settecentesca.
La Torre del Moncanino della seconda metà dell'Ottocento in stile neogotico. Alta 52 metri, è costruita in mattoni, presenta diversi tipi di finestre ed è sormontata da un angelo in metallo.
Il Parco naturale della collina di Superga.
Villa Soley, costruita nel 1830, presenta una caratteristica torre, pianta rettangolare e tre piani.
Villa Lavista.
Villa Nicolis.
Il Castello dei Conti di Sambuy circondato da un vasto parco.

Mappa

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