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San Germano Chisone

Descrizione

Il toponimo è legato al culto di San Germano, Vescovo di Auxerre, e alla vicina Val Chisone. E' un comune in provincia di Torino situato in Val Chisone, dopo la gola del Malanaggio, ai piedi del vallone del Risagliardo, affluente di destra del Chisone. Il territorio comunale si estende da un minimo di 436 ad un massimo di 1579 metri sul livello del mare ed il centro del paese si trova su una piccola collina, nel mezzo di diversi agglomerati urbani distribuiti nelle zone limitrofe, tra boschi e pascoli.
La zona fu abitata sin dalle epoche più remote; intorno all'anno Mille appartenne alla Contessa Adelaide e successivamente all'Abbazia di Abbadia. Il centro divenne nel XIII secolo feudo dei Savoia che lo affidarono a diverse famiglie nobili. Il territorio è stato a lungo legato alle sorti dei Valdesi, popolazione presente in maniera consistente sul territorio a partire dal Cinquecento. Seguaci di Pietro Valdo di Lione, che si distaccò dalla Chiesa Cattolica, si rifugiarono in zona nel XIII secolo. Legato nell'Ottocento all'agricoltura, ha progressivamente trasformato la sua vocazione in industriale. Di notevole impulso per l'economia le miniere di grafite, di cui rimangono le gallerie con gli accessi murati. I confini comunali sono stati ridefiniti solo nel 1954.

Da vedere:

La chiesa cattolica, risalente al XII secolo, è stata dedicata a San Germano. Più volte restaurata e rimaneggiata, presenta un campanile con una caratteristica meridiana.
La chiesa di San Carlo Borromeo, costruita su progetto del Buniva con l'appoggio del Duca di Savoia, risale al 1767. Presenta una facciata delineata da grandi riquadri e sormontata da un timpano.
Il Tempio Valdese originario risaliva al 1711, rovinato nell'Ottocento da un sisma, è stato ricostruito nel 1890.
Il Museo Valdese, aperto nel 1985, conserva attrezzi in uso nel lavoro agricolo, costumi e reperti legati al lavoro e alla condizione femminile.
Il Parco comunale che ospita Villa Widemann, oggi sede della casa comunale, è un prezioso scrigno che custodisce numerosissime specie di alberi e piante armoniosamente e sapientemente collocati.
Da qui si snoda il percorso VerdeAcqua che, lambendo il Chisone, giunge al bacino di Villar Perosa. Vi si possono osservare numerose specie di uccelli, flora e fauna.

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