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San Secondo di Pinerolo

Descrizione

Il toponimo è legato alla venerazione per San Secondo. E' un comune in provincia di Torino il cui territorio, non distante da Pinerolo, è inserito nella fascia pedemontana e comprende oltre al capoluogo le frazioni di Airali e Miradolo, quest'ultima vicina al torrente Chisone.
Sulle origini dell'abitato si hanno poche notizie: il ritrovamento di una lapide romana nelle campagne intorno a San Secondo ha permesso di ipotizzare la presenza di un insediamento in zona. I primi dati certi sul paese risalgono al basso Medioevo (XI secolo), epoca in cui il borgo principale era Miradolo. L'abitato era dotato di una fortezza che fu distrutta completamente nel corso dei combattimenti tra Francesi e truppe sabaude durante il XVI secolo. San Secondo divenne parte di una contea sottoposta al controllo dei Conti Bianco. Nel corso del Seicento il centro fu coinvolto nelle guerre di religione tra valdesi e cattolici e registrò un forte incremento demografico durante il secolo successivo. Con lo stabilizzarsi dello stato dei Savoia, nel corso del Settecento, il paese ha ottenuto le condizioni per espandersi dal punto di vista edilizio e svilupparsi sotto l'aspetto economico. Nel XIX secolo si diffusero le industrie della lavorazione della terracotta, ci fu un grande incremento demografico e fu dato maggiore impulso alla viticoltura.

Da vedere:

La chiesa parrocchiale di San Secondo, in stile barocco, realizzata dal Buniva nel 1773.
La chiesa della Confraternita della S.S.Trinità risalente al Settecento.
Il castello di Miradolo, nei pressi del torrente Chisone, rappresentava un fulcro strategico. La particolare posizione permetteva il controllo dell'imbocco della vicina valle. Distrutto a fine Cinquecento nel corso dei combattimenti tra truppe francesi e sabaude e ricostruito nell'Ottocento, è ora una residenza di chiara impronta neogotica circondata da un bellissimo parco ampio oltre 6 ettari. Alla morte dell'ultima erede dei Cacherano il complesso fu abbandonato e solo nel 2008 restaurato. Oggi fa parte dei giardini storici della Regione Piemonte.
La settecentesca chiesa parrocchiale di Santa Maria in stile barocco a Miradolo.
La chiesa di San Giovanni Battista nella frazione Airali dalla facciata sobriamente decorata e sormontata da un timpano.
Il centro storico risalente al XVIII secolo con pregevoli edifici e l'antico pozzo.

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