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Rivarolo Canavese

Descrizione

Il toponimo deriva dal latino "ripa" (riva) e dal suffisso "arius", per la posizione dell'abitato nei pressi di un corso d'acqua. Comune in provincia di Torino, è situato nella pianura attraversata dal torrente Orco che nasce dal Gran Paradiso. Il centro è ricco di storia e di arte: molte sono le chiese sparse sul territorio di notevole pregio, nonché uno dei tanti castelli del Canavese. Di notevole interesse Via Ivrea, un tempo denominata Via Maestra, per la presenza di 500 metri di porticati, di antiche chiese ed eleganti palazzi.
L'abitato è di origini romane, come testimonia la presenza di un muro risalente al I secolo a.C. La zona fu base dell'esercito romano all'epoca in cui combatté contro i Salassi. Successero ai Romani i Borgognoni, i Longobardi ed i Franchi. Le terre, originariamente appartenenti al Conte Arduino, furono divise tra i Valperga ed i San Martino, protagonisti di annose dispute e lotte per il governo del territorio, molto ricco ed ambito. I contrasti terminarono grazie all'intervento dei Savoia; ne seguì un periodo di relativa calma e benessere per i cittadini, che grazie alla tranquillità ritrovata ebbero finalmente la possibilità di strutturare il primo governo comunale.

Da vedere:

La chiesa di San Rocco e San Carlo, risalente alla seconda metà del XVIII secolo, presenta un'unica navata, decorazioni realizzate dal Molinari e custodisce le reliquie di Santa Felicissima.
La chiesa della Confraternita del SS. Nome di Gesù, costruita nei primi anni del Seicento e più volte ampliata, fu dotata di campanile nel 1677. Custodisce al suo interno pregevoli tele, un pulpito in legno del 1880 e le reliquie di San Vittore.
La parrocchiale di San Giacomo, edificata nel 1775 dall'architetto Michele, presenta facciata in stile barocco, interno a tre navate, un pregevole altare maggiore. Conserva una statua in legno raffigurante la Vergine, opera del Clemente ed un dipinto dell'Alemanni. La struttura è affiancata da una torre campanaria alta 48 metri.
La chiesa ed il convento di San Francesco di epoca quattrocentesca, secondo la leggenda fu fondata da San Francesco d'Assisi. Conserva al suo interno un pregevole affresco dello Spanzotti raffigurante l'Adorazione del Bambino.
La parrocchiale di San Michele Arcangelo, edificata nel 1759 su progetto dell'architetto Vittone, presenta una cupola suddivisa in otto spicchi. L'altare maggiore è arricchito da una statua lignea di epoca tardo gotica.
La chiesa del Gesù.
Il castello di Malgrà, risalente al XIV secolo, fu edificato dal Conte di San Martino e rimase di proprietà della famiglia fino al XVII secolo, poi si susseguirono molti proprietari e la ristrutturazione da parte dell'architetto d'Andrade alla fine del XIX secolo. Attualmente il castello è di proprietà del Comune.

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