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Cuorgnè

Descrizione

Le origini del toponimo sono poco chiare: per alcuni deriverebbe dal latino "corniatu" (luogo in cui si suona il corno), per altri sempre dal latino, ma dall'antroponimo "Coroniacus". Comune in provincia di Torino, situato tra la Valle dell'Orco e la Val Soana in un ampio anfiteatro morenico, è bagnato dal torrente Orco.
Nella zona orientale del borgo si ergono gli antichi bastioni di difesa con ampie mura che sin dal Medioevo proteggono l'abitato. Parallelamente alla cinta ed al suo interno corre la via detta cursera da cui si dipartono i percorsi pedonali. È tradizionale la lavorazione del rame.
Nella zona si costituì l'insediamento di Canava, da cui il nome Canavese, distrutto da una piena del torrente intorno all'anno Mille. I Romani colonizzarono il territorio che fu assegnato al municipio di Augusta Taurinorum. Durante il Medioevo appartenne ai Valperga e fu flagellato da epidemie, lotte tra famiglie locali e attacchi nemici. Fu coinvolto nella rivolta dei Tuchini, fomentata dal Marchese del Monferrato, nemico dei Savoia, terminata grazie all'intervento di Amedeo VII. Condivise in seguito le vicende di casa Savoia. Fu invaso da truppe francesi, spagnole ed austriache. Dopo la conquista napoleonica tornò sotto il dominio sabaudo.

Da vedere:

La parrocchiale di San Dalmazzo, risalente al XII secolo, oggi presenta l'aspetto che le è stato conferito nei primi anni dell'Ottocento. Custodisce un dipinto bizantino raffigurante Nostra Signora di Rivassola.
La chiesa della SS.Trinità conserva un'ancona del Perucca risalente alla fine del Seicento.
La chiesa di San Giovanni con dipinti del Bassetti da Orta.
La Torre quadrata che si ipotizza sia di origine romana.
La Torre Carlevatto a base circolare risalente al Trecento.
La Torre dell'Orologio.
Il centro storico di epoca medievale in cui si trova la Casa del re Arduino, un palazzo in stile gotico, forse trecentesco.
Il Sacro Monte di Belmonte, fatto edificare dal frate Michelangelo da Montiglio tra Settecento ed Ottocento, è stato insignito recentemente dall'Unesco del titolo di patrimonio dell'umanità.
Il Museo Archeologico custodisce reperti di varie epoche.

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