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Lanzo Torinese

Descrizione

Il toponimo deriva dall'antroponimo germanico "Lanzo". E' un comune in provincia di Torino, situato all'imbocco delle Valli di Lanzo, il cui territorio è attraversato dai torrenti Tesso e Uppia e dal fiume Stura. Originariamente a vocazione agricola, oggi è dedito al turismo. Fu un medico originario di Lanzo, coadiuvato da un panettiere, ad inventare nella seconda metà del XVII secolo un pane denominato "ghersin", oggi noto come grissino.
Fu feudo del Vescovo di Torino, dei Savoia e del Monferrato. Agli inizi del XIV secolo, epoca in cui Lanzo era sotto il dominio di Margherita di Savoia, divenne una castellania e gli abitanti del borgo ottennero tutta una serie di privilegi. Nel XVI secolo le truppe francesi assediarono ed espugnarono il paese distruggendo il castello. Con la Pace di Cateau-Cambrèsis i Savoia riacquisirono il possesso del territorio che divenne Marchesato con nozze della figlia di Emanuele Filiberto con Filippo d'Este. Purtroppo però in questo periodo Lanzo perse molti dei privilegi acquisiti in passato. Nel XVIII secolo il feudo fu venduto al Conte Cacherano Osasco della Rocca e poi, per la mancanza di eredi di questo, tornò al re. Successivamente passò agli Austriaci e dopo la battaglia di Marengo ai Francesi.

Da vedere:

La parrocchiale di San Pietro in Vincoli, originariamente situata nei pressi del castello, e risalente all'XI secolo, fu fatta abbattere nella prima metà del XVI secolo da Giangiacomo Medici per rendere più facilmente difendibile il castello. L'edificio attuale, risalente al XVI secolo, fu ampliato in seguito e dotato di campanile. All'interno della chiesa, affrescata dal Guglielmino, un gruppo ligneo risalente al Seicento raffigurante San Pietro.
La chiesa di Santa Croce in origine si trovava poco fuori le mura del borgo e risaliva al Duecento. L'edificio attuale fu fatto costruire dalla Confraternita dei Disciplinati con la funzione di ospedale per i pellegrini diretti a Santiago di Compostela. Nel 1776 fu aggiunto il campanile. L'edificio presenta fregi e portale in stile gotico. Conserva preziosi dipinti ed un Crocifisso settecentesco
Il santuario della Madonna di Loreto edificato in appena tre mesi nel 1618 dai cittadini di Lanzo.
Il santuario di Sant'Ignazio.
L'eremo dei Camaldolesi.
Il Ponte del Diavolo sul fiume Stura fu edificato nel 1378 con i proventi derivanti da una tassa sul vino per collegare Lanzo a Torino evitando l'attraversamento di territori limitrofi appartenenti a feudatari ostili ai Savoia. Vi fu costruita sopra una porta che serviva a preservare il centro in caso di epidemie.
La Torre Civica di Aymone di Challant, dal nome del suo costruttore, porta di accesso al borgo, unica testimonianza dell'antico ricetto distrutto dai Francesi a metà del Cinquecento. L'edificio, alto più di venti metri e dotato di merlatura e cornice ad archetti, un tempo era fornito di ponte levatoio di cui sono ancora presenti i cardini. Fu coperto da un tetto nell'Ottocento.
Il Museo dell'Utensileria.

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