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Palazzolo dello Stella

Descrizione

Il toponimo fa riferimento alla fortificazione edificata da genti paleovenete per consentire il controllo del fiume Stella. E' un comune in provincia di Udine, situato nel cuore della Bassa Friulana, poco distante da Lignano Sabbiadoro e attraversato per tutta la sua lunghezza dal fiume Stella che poi sfocia nella Laguna di Marano. Il clima in quest'area è particolarmente mite e favorisce lo sviluppo di una grande varietà di piante, tra cui la vite da cui si producono ottimi vini. Numerosissimi gli itinerari da percorrere a piedi o in bici e le occasioni per scoprire i mille angoli suggestivi che la natura ha creato in questa parte del Friuli, tra i boschi, i campi, lungo i corsi d'acqua, presso i siti archeologici.
Il rinvenimento di importanti reperti consente di affermare che la zona fosse abitata sin dall'epoca preistorica, con precisione dal Neolitico. La fondazione dell'abitato con sicurezza può essere fatta risalire al periodo romano e, d'altra parte, porta nella pianta inequivocabili i segni dell'influenza latina. Originariamente è probabile che in loco sorgesse solo un accampamento e che, data la particolare posizione, sulla via Annia e vicino al fiume, nonché a metà strada tra Aquileia e Concordia, si sia sviluppato come insediamento stabile. Caduto l'Impero Romano, è plausibile che le strutture romane siano state parzialmente smantellate per consentire il riutilizzo di materiali a fini di edilizia difensiva. La zona fu occupata dai Longobardi e successivamente appartenne alla giurisdizione del Patriarcato di Aquileia, a favore del quale Palazzolo si pose apertamente contro il Conte di Gorizia provocando violente reazioni. Dal XV secolo passò alla Serenissima; subì poi la dominazione napoleonica e quella austriaca.

Da vedere:
La chiesa di San Bartolomeo, del XIV secolo, custodisce affreschi risalenti al Trecento.
La chiesa della Beata Vergine del Suffragio, un tempo dei Battuti, risale al XIII secolo.
La pieve di Santo Stefano Protomartire era già esistente nel Trecento, fu chiesa matrice di dodici chiese filiali. Nel 1655 fu distrutta da un incendio e perse il valore di matrice, lo riacquistò solo nei primi anni del Novecento. Contiene la Madonna del Rosario, opera risalente al periodo compreso tra il Seicento ed il Settecento, dell'artista olandese Meyring.
L'insediamento risalente al Neolitico, situato a sud di Piancada, è un villaggio di circa seimila anni fa ancora ben conservato, ove, dai materiali rinvenuti, si deduce che venivano lavorate le selci provenienti dal vicino Veneto. Il prodotto finito veniva poi esportato.
La casa del Marinaretto a Piancada conserva i resti di una sepoltura risalente al Neolitico e molti altri reperti.
Le numerose testimonianze risalenti all'epoca romana.

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