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Gradisca d'Isonzo

Descrizione

Il toponimo deriva dallo slavo e vuol dire "luogo fortificato". Comune in provincia di Gorizia, situato sulla riva sinistra del fiume Isonzo, è una caratteristica città-fortezza in stile rinascimentale, in cui sono ancora visibili la maggior parte delle opere fortificate e delle architetture in stile veneto. La cinta muraria ingloba ancora oggi l'abitato, caratterizzato da strade parallele, su tre lati, mentre il quarto fu demolito nell'Ottocento per consentire l'espansione del centro.
Probabilmente abitato sin dall'età romana, in epoca longobarda fu invaso più volte dagli Ungari. Risulta citato come sottoposto al Patriarca di Aquileia in un documento risalente alla seconda metà del XII secolo. Fece parte del feudo di Farra d'Isonzo e acquisì importanza alla fine del Quattrocento grazie alla città di Venezia che lo fece divenire punto fondamentale per la protezione dei confini orientali del proprio territorio contro le mire espansionistiche dei Conti di Gorizia e, soprattutto, contro le incursioni dei Turchi. Fu scelto perchè il fiume Isonzo rappresentava una efficace barriera contro gli attacchi nemici. Ai principi del XVI secolo la Lega di Cambrai, con a capo l'Austria, impose alla Serenissima di arretrare il confine e di cedere il territorio di Gradisca agli Asburgo che, a loro volta, rinforzarono ulteriormente le difese della città. Napoleone conquistò la zona nel 1797.

Da vedere:

Il Duomo, dedicato ai Santi Pietro e Paolo, settecentesco dalla facciata barocca particolarmente ricca, con due coppie di colonne a sorreggere un piccolo timpano ed un estremamente massiccio campanile a base quadrata, sormontato da una cella campanaria interrotta da bifore separate da una massiccia colonna.
La chiesa di Santo Spirito conserva una pregevole pala opera di Pompeo Randi.
La chiesa dell'Addolorata.
La cappella di San Giovanni.
Palazzo Torriani, costruito nel Settecento, in stile barocco, è preceduto da uno scenografico ingresso.
La casa dei Provveditori Veneti.
Il castello eretto dai Veneziani nel XV secolo.
Il Torrione della Calcina.
Il Torrione della Campana.
Il Torrione di San Giorgio.
Il Torrione del Portello.
Il Torrione della Spiritata.
Il Torrione della Marcella.
La Porta Nuova sormontata dallo stemma degli Asburgo.

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