Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

 

italiano

tu sei qui: Home Liguria Riviera delle Palme Villanova d'Albenga

Strutture

Visita una località navigando tramite il menù a sinistra. In ogni zona d'Italia potrai successivamente scegliere le strutture turistiche d'eccellenza che ti proponiamo.

Primo Piano

Qui ti proporremo informazioni e curiosità riguardanti l'area che stai visitando.

Stampa questa pagina Segnala via e-mail

Condividi:
fb-like
g-plus

Villanova d'Albenga

Descrizione

Cittadina medievale, in provincia di Savona, situata alla confluenza dei torrenti Arroscia e Lerrone, presenta una struttura a scacchiera con un'unica strada centrale che taglia l'abitato; questa è attraversata in senso perpendicolare da sei strade minori che dividono i gruppi di abitazioni in settori perfettamente simmetrici. Si distinguono quattordici isolati lunghi e stretti in un suggestivo gioco di specularità. L'intento degli urbanisti era di creare una pianta perfettamente quadrata, tuttavia l'impresa non riuscì a causa dell'asperità del territorio ligure: due lati del perimetro di Villanova, infatti, risultano essere irregolari. Ad ogni modo la città-scacchiera è uno dei più bei centri liguri. L'intero abitato è circondato da mura di cinta all'interno delle quali, lungo l'intero percorso, corre la via sottomurale. Le mura sono ancora presenti in buona parte, così come le dieci torri e le due porte di accesso. Al centro del borgo è situato l'antico pozzo di epoca medievale e simbolo di Villanova che fino al 1930 è stato l'unica fonte di acqua potabile per gli abitanti.
Il borgo fu costruito nel 1288 dal comune di Albenga che, durante i secoli XII e XIII, fondò nell'entroterra piccoli paesi per difendere a monte il suo territorio e ne seguì le vicende storiche. Fu sotto il controllo della Repubblica di Genova, entrò a far parte del Regno di Sardegna nel 1815 e nel Regno d'Italia dal 1861.

Da vedere:

La chiesa parrocchiale di Santo Stefano del XII secolo in stile romanico, più volte modificata. Presenta tre navate ed affreschi del XV e XVI secolo, l'organo è del XVIII secolo. Accanto la torre campanaria del XIII secolo.
La chiesa di Santa Caterina da Siena ad un'unica navata conserva molte opere tra cui un affresco del 1632.
La chiesetta di Nostra Signora delle Grazie in stile barocco conserva una statua lignea del 1804 dello scultore Barabino di Genova.
L'oratorio di San Giovanni Battista con all'interno affreschi del XIV e XV secolo ed una statua realizzata da Giovanni Battista Drago del 1834.
La chiesetta di Santa Maria della Rotonda o di Santa Maria del Soccorso eretta nel 1520 sulla strada per Garlenda è in stile rinascimentale ed ha accanto un campanile a cuspide.
Il santuario di Nostra Signora della Neve, la chiesa di San Bernardo e l'oratorio di San Giovanni Battista nella frazione di Ligo.
La chiesa di San Marco nella borgata storica di Coasco.
La chiesa di Nostra Signora dell'Assunta nella frazione di Bossoleto.

Mappa

La pagina web di questo paese è stata visitata 16.670 volte.

Scegli la lingua

italiano

english