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Trebiano (Arcola)

Descrizione

Il toponimo è di probabile origine romana (forse deriva da Gens Trebia). Già comune autonomo, divenne frazione di Arcola nel 1870 in provincia di La Spezia, nella Val di Magra. E' un piccolo centro situato su di un pendio e sovrastato dalla grande mole del castello, caratterizzato da strade accuratamente tenute su cui si affacciano case adornate da fiori. E' famoso per il vino bianco e le uve Rossese ed Albarola.
Il borgo fu citato per la prima volta in un documento di epoca romana, in cui si ripartivano tra i soldati romani i terreni dei Liguri appena sconfitti. La seconda citazione in un documento ufficiale risale al 963, poi nel 1149 fu nominato in una Bolla di Eugenio III. Fu sotto il controllo dei Vescovi Conti e si contrappose agli Orbetenghi che dominavano Arcola, fu sottoposto a Pisa fino al 1254, poi fu acquistato dalla Repubblica di Genova. Il paese aveva argini di palafitte estesi per due chilometri per proteggere le coltivazioni dalle piene del fiume ed un servizio di traghetto sul Magra.

Da vedere:
Il castello di Trebiano, citato ufficialmente già nel 963, fu fatto edificare dai vescovi di Luni come residenza. Ha struttura quadrata con quattro grandi torri. Controllava l'accesso alla piana di Sarzana.
La pieve di San Michele costruita nel XVI secolo, al suo interno degli autentici tesori: un'antichissima croce lignea, recentemente restaurata, opera di un artista sconosciuto,
quattro pannelli del versigliese Filippo Martelli commissionati nel 1634, un cippo marmoreo romano inciso; nella cappella Mascardi l'Icona pulchra realizzata in marmo di Carrara dallo scultore francese Domenico Gar, la statua lignea di San Rocco del 1524 e l'altare in marmo eseguito nel 1529, entrambi di Gar. Notevoli gli antichi affreschi che decorano le pareti ed una Madonna in legno del XVII secolo.

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