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Luni (Ortonovo)

Descrizione

Il toponimo deriverebbe, per alcuni, dalla consacrazione della città alla dea Lunae, Diana Lucifera, per altri, invece, dal termine Lun, che vuol dire palude, perchè il territorio di Luni, anticamente, era circondato da paludi che i Romani, nel tempo, riuscirono a bonificare.
E' una frazione del comune di Ortonovo, in provincia di La Spezia, in prossimità del confine con la Toscana. Fu una colonia romana fondata nel II secolo a.C. al confine tra la Liguria e l'Etruria, nella piana del Magra e scomparsa dalle cronache nel XIII secolo. Le rovine di Luni rappresentano il più importante centro archeologico romano in Liguria. Da Luni, infatti, deriva il nome della Lunigiana. Dell'antica città è rimasta l'intera struttura urbanistica caratterizzata dalle piazze, dalle botteghe, dagli edifici monumentali, dalle strade, dai templi, dal foro, dal teatro, dalle case ed, infine, dall'anfiteatro. Sui resti del Capitolium è situato il Museo Nazionale Lunense, che custodisce importantissimi reperti archeologici.
Pur appartenendo ai Liguri, il porto di Luni, sin dai tempi antichi, era usato da Etruschi e Greci per i commerci. La colonia fu fondata dai Romani nel 177 a.C. durante la campagna contro i Liguri, i quali, pur avendo perso in battaglia una prima volta nel 180 a.C., continuarono a combattere fino al 154 a.C., quando furono definitivamente sconfitti dal console Claudio Marcello. Nell'89 a.C. Luni, insieme a tutta la Liguria, ottenne la cittadinanza romana. Dopo un primo periodo di grande espansione edilizia, sotto gli imperatori Antonini fu costruito l'anfiteatro, idoneo ad ospitare fino a 7000 persone. Durante il V secolo fu scelta come sede vescovile, saccheggiata dai Goti, conquistata dai Bizantini nel 552 e, occupata dai Longobardi nel 642, perse il dominio nel campo commerciale. Conquistata da Carlo Magno nel 773, conobbe un periodo di relativa prosperità. Successivamente fu saccheggiata dagli Arabi, prima, e distrutta dai Normanni, poi. Negli anni successivi cominciò la decadenza a causa dell'insabbiamento del porto, della malaria e dei pirati. Gli abitanti furono costretti a trasferirsi e scelsero i comuni di Sarzana, Ortonovo e Nicola.

Da vedere:

Il sito archeologico di Luni inaugurato nel 1964 per ospitare i reperti dell'area di scavo. Il complesso è formato dal Museo archeologico di Ortonovo, dalla vicina zona archeologica e dall'anfiteatro risalente al I secolo.
La chiesa paleocristiana di S. Maria Nuova, costruita su un edificio romano e di cui oggi rimangono solo i resti del campanile e delle absidi.

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