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Sluderno

Descrizione

Il piccolo centro di Sluderno sorge in uno dei tanti valloni posti tra i monti dell'Alta Val Venosta, un luogo dal paesaggio impervio ma maestoso.
Il toponimo è attestato come "Sluderns" nel 1163 e probabilmente ha un'origine preromana, derivante dal termine "sala" (palude).
La storia del piccolo borgo affonda le sue radici in tempi lontanissimi, come testimoniato dagli scavi di Ganglegg, una collina nei pressi del paese ove sin dall'Età del Ferro e del Bronzo esisteva un insediamento montano, del quale sono stati rinvenuti alcuni reperti. Questo territorio ha rappresentato da sempre un luogo di transito, principalmente da e per la Lombardia: ciò ha portato allo sviluppo del paese, fortificato intorno alla metà del XIII secolo con il Castello di Coira.
L'ubicazione di Sluderno è davvero incantevole, in particolare per gli estimatori della montagna: è adagiato a 921 metri di altezza s.l.m, in una posizione soleggiata e protetta dal vento, ai piedi del Montesole (in tedesco Sonnenberg), e al margine dell'ampio vallone che separa questo monte dal massiccio dell'Ortles, coi suoi grandi ghiacciai.
E' dunque la natura il tesoro più prezioso di Sluderno: l'economia del piccolo, tranquillo e accogliente paese trae profitto infatti dall'agricoltura, ma soprattutto dal turismo di un certo pregio. Sluderno è divenuto col tempo una meta turistica nota e apprezzata in tutto il mondo, un luogo cioè dove, in ogni stagione dell'anno, è davvero possibile rigenerare il corpo e la mente grazie alla ricca offerta di svaghi e divertimenti per tutti gusti e le età.
E così Sluderno è il punto di partenza ideale per tranquille passeggiate lungo i cosiddetti "Waalwegen" (i canali di irrigazione trasformati oggi in sentieri), per giri in bicicletta su piste curatissime, per arrampicate e scalate verso le vette degli enormi e splendenti ghiacciai, per avventurosi voli in deltaplano e parapendio alla ricerca di emozioni forti e panorami mozzafiato. Gli amanti degli sport invernali potranno usufruire delle attrezzate stazioni sciistiche distanti solo pochi chilometri; mentre a tutti potranno fare conoscenza con la cultura e le tradizioni dell'Alto Adige, soprattutto con quelle di tipo enogastronomico.

Siti di particolare interesse sono:
- il Castello Coira, circondato da boschi rigogliosi e da una fauna ricca e varia. Fu costruito intorno al 1255 dal vescovo di Coira Enrico IV di Montfort come avamposto difensivo ma, nel Cinquecento, i conti Trapp ne fecero la più bella residenza rinascimentale dell'Alto Adige; in seguito è stato più volte ristrutturato. Il Castello di Coira è una fortezza medievale di inestimabile valore storico, essendo possibile ai visitatori ammirarne alcuni gioielli: il bel cortile rinascimentale a loggiati di fine '500, coi suoi ricchi colonnati variopinti e le volte marmoree, ma anche l'armeria storica, che contiene la più grande collezione privata di armature del mondo, per concludere infine con l'interessantissimo albero genealogico dei padroni del castello;
- la chiesa parrocchiale di Santa Catarina, costruita nel 1493 ma ampliata nel 1908/1910, e munita di un campanile in stile romanico;
- il Museo del comprensorio di tutta la Val Venosta: esso è in sostanza dedicato alla profonda radice rurale della società valvenostana e allo stile di vita semplice dei contadini del passato e del presente. Nel museo sono esposti infine scritti e documenti locali, nonché alcuni preziosi reperti del vicino sito di scavo di Ganglegg;
- il biotopo di Ontaneti: a valle e su una superficie di circa cento ettari si estende la più grande foresta fluviale della provincia di Bolzano, un vero e proprio gioiello paesaggistico dove vivono molte specie di flora e fauna concretamente minacciate d'estinzione. Una semplice passeggiata in questo luogo ove il tempo sembra essersi fermato, è un'esperienza incredibile persino per quanti non amano particolarmente la natura.

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