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Laces

Descrizione

Paese di notevole fama turistica e culturale, Laces è situato nella parte centrale della Val Venosta, ai margini del Parco Nazionale dello Stelvio; la posizione geografica privilegiata, con un clima particolarmente mite e il più basso tasso di precipitazioni di tutta la valle, lo rendono meta ideale per vacanze distensive a stretto contatto con la natura.
Il toponimo, attestato dal 1185 come "Lacis", troverebbe origine nel tedesco "Latsche" (pino mugo), a sua volta discendente dal latino "laqueus" (laccio).
Il suo passato ricco di storia è testimoniato non solo dal fatto che il nome Laces è stato individuato in documenti risalenti al 1185, ma soprattutto dal ritrovamento, nel 1992, nella Chiesa di Santa Maria in Colle, di un menhir risalente al periodo di passaggio dall'Età della Pietra a quella del Bronzo.
Altro interessante rinvenimento, dal punto di vista letterario, inoltre, è stato quello di un manoscritto originale della saga dei Nibelunghi nel Castello Montani di Sopra ed oggi conservato presso la Biblioteca Statale di Berlino.
Il consistente numero di castelli e fortezze presenti sul territorio danno al turista più attento l'impressione di essere tornato indietro nel tempo e la sensazione di rivivere l'epoca cavalleresca.
In questa cornice suggestiva è possibile compiere splendide passeggiate attraverso le numerose piantagioni di mele e lungo i sentieri ricavati dai vecchi canali di irrigazione, nonché interessanti escursioni nelle malghe per visitare i molti caseifici e fare sosta nelle baite. Durante il periodo invernale, nella frazione di San Martino in Monte, a 1740 m. slm, è possibile percorrere sentieri panoramici e godere della vista del magnifico ghiacciaio del gruppo dell'Olter; sulla Malga Tarres, dove nel 2005 sono stati disputati i campionati mondiali di slittino, è possibile praticare lo scii di discesa.

Siti d'interesse:
- la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, costruita nel XII secolo, mostra linee architettoniche che vanno dal romanico al neogotico. Il portale fu realizzata nel 1524; all'interno possiamo osservare la lapide di roccia arenaria rossa del 1350, l'altare ligneo, le statue di Sant'Anna e San Giuseppe in marmo bianco e le grandi pietà dell'altare risalenti al XVIII secolo;
- la Chiesa di Santa Maria in Colle, consacrata nel 1020, è caratterizzata da elementi architettonici dal romanico al barocco. La cappella laterale con la cupola e la lanterna fu aggiunta nel 1680. Nella chiesa è esposto il menhir, risalente a 5000 anni fa, rinvenuto nel 1992 durante i lavori di restauro;
- la Chiesa di Santo Spirito, realizzata tra il 1470 ed il 1520, incorporata insieme all'ospedale in un complesso unitario gotico. Il trittico gotico presente è stato realizzato dal maestro svevo Lederer e rappresenta uno dei gioielli d'arte dell'Alto Adige; i cicli di affreschi risalgono alla prima decade del XVII secolo, mentre gli altari barocchi laterali e l'organo sono del 1741;
- la Chiesa di San Nicolò, in stile romanico, risale al XIV e ospita sul lato sud resti di affreschi ritraenti la crocifissione, San Nicolò e San Cristoforo. Appartenuta al convento di Laces, attualmente è di proprietà del Comune di Laces;
- la Chiesa parrocchiale di San Michele, nella frazione di Tarres, fu menzionata per la prima volta nel 1214. E' caratterizzata da affreschi romanici ed ornamenti dell'altare risalenti a diversi epoche;
- la Chiesa di San Carpoforo, nella frazione di Tarres, fu donata dall'Imperatore Federico I all'ordine teutonico nel 1214 e conserva al suo interno un'immagine di San Carpoforo risalente al 1743. Il campanile romanico è uno dei più pittoreschi della Val Venosta;
- la chiesetta di San Medardo, nella frazione di Tarres, chiamata dagli abitanti del luogo "Sommadorn", fu costruita sopra una fonte sacra di origine preistorica. Menzioniamo per la loro particolarità: l'abside coperto di lastre di pietra, il campanile romanico con ornamenti ad arco e la finestra ad arco a tutto sesto. Sopra il portale laterale è possibile osservare resti romanici della crocefissione del XIII secolo;
- la Chiesa parrocchiale di San Luzius, nella frazione di Tiss, fu trasformata nel 1491 in un edificio gotico. All'interno vengono conservate le pitture gotiche di San Cristoforo e la lapide marmorea del generale Franz Hendl, raffigurato in ginocchio con l'armamento completo;
- la Chiesa parrocchiale di San Dionisio, nella frazione di Morter, è una costruzione gotica, consacrata nel 1479;
- la chiesetta di San Vigilio, nella frazione di Morter, è una costruzione romanica con tre absidi, consacrata nel 1080;
- la Chiesa di pellegrinaggio di San Martino, nominata in documenti nel 1510, rappresenta una meta di pellegrinaggio per i contadini;
- la Cappella di San Sebastiano a Platz, nella frazione di San Martino, risale al XVI secolo ed è caratterizzata dalla campana inserita nella facciata;
- la Cappella barocca con cupola e lanterna risalente al 1713, situata nella parte orientale del paese;
- la Cappella di Sant'Anna a Schanzen che, costruita nella prima metà del XV secolo, contiene un trittico del tardo gotico;
- la Cappella di Santo Stefano, nella frazione di Morter, una delle chiese più particolari dell'Alto Adige. Contiene affreschi risalenti al '400: sulla parete nord, un ciclo di 12 pitture della leggenda di Santo Stefano; sulla parete est, una pittura ritraente la leggenda di Sant'Orsola; sulla parete sud, scene di caccia con San Uberto; sulla parete ovest, la rappresentazione del giudizio universale;
- il Museo di Laces, all'interno del quale sono esposte numerose opere d'arte e testimonianze storiche;
- il Monumento ai caduti con aquila marmorea, ricordo dei caduti tirolesi nel 1809;
- il Castello di Coldrano, la cui costruzione fu iniziata nel 1475 dalla potente famiglia Hendl, divenne una residenza tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. Adagiato sulle pendici del Monte Sole, a 700 metri di altitudine, e circondato da vigneti e frutteti, ospita il centro culturale dell'Alto Adige occidentale, oltre a mostre, conferenze e convegni;
- il Palazzo signorile Muhlrain, decorato all'interno con affreschi;
- Castel Monte Sant'Anna, conosciuto anche come Castello di Laces, è situato sopra al paese a 1000 metri slm. Il castello, risalente al XIII secolo, fu la residenza dei conti di Monte Sant'Anna ed è tuttora l'unico in tutta la Val Venosta ad essere circondato dall'acqua. Fu quasi interamente distrutto da un incendio nel 1770 e la sua torre fu ricostruita nel 1842;
- Castel Montani di Sopra e Castel Montani di Sotto, nella frazione di Morter, dei quali sono sopravvissute le sole rovine.

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