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Sepino

Descrizione

Il toponimo deriva dal latino "saepes" (siepe) e "saepio" (circondare), da cui Saepinum. Comune in provincia di Campobasso, situato su un colle ricoperto da boschi, ai margini del massiccio del Matese, ai confini con la Campania, il centro storico di Sepino conserva l'originaria struttura medievale con vicoli angusti, diverse e particolari le fontane. Un tempo circondato da una spessa cinta muraria, oggi conserva solo alcune delle preesistenti torri e tre delle quattro porte di accesso al borgo. È noto per le fonti di acqua termale adatta alla cura di malattie renali.
Le prime tracce della presenza umana nella zona risalgono all'epoca Neolitica. Nel III secolo a.C. fu un importante centro dei Sanniti, distrutto durante la terza guerra sannitica. Fu sede vescovile dal V secolo fino alla dominazione longobarda; successivamente Saepinum assunse il nome di Altilia e fu annesso al Castaldato di Bojano. Spopolatosi a seguito di disastrosi eventi naturali, grazie ai monaci Benedettini beneventani ed alla loro costanza nel lavorare la terra rilanciando l'attività agricola, visse un nuovo sviluppo. Tuttavia, la cittadina era situata originariamente in una zona pianeggiante e ciò la rese facilmente attaccabile dai Saraceni. Fu abbandonata nell'anno 882 e la popolazione si trasferì più in alto, lì dove fu fondato il Castellum Saepini. A partire dall'XI secolo fino alla prima metà del XVIII tante famiglie si successero al governo del territorio: fu parte della Contea di Bojano, fu una baronia della famiglia de Molisio, del Conte di Altavilla, dei Carafa, dei Della Leonessa.

Da vedere:

La chiesa di Santa Cristina, risalente al XII secolo, ha subito diverse modifiche nel corso degli anni. Ha pianta a croce latina con tre navate, di cui la centrale decorata nel soffitto da dipinti del Trivisonno, così come la cupola che copre l'area in cui è situato l'altare maggiore. Conserva al suo interno la grotta di Santa Cristina, la Sala del Tesoro, un coro in legno risalente al XIX secolo e la Via Crucis del Legnaghi, inoltre un'acquasantiera ed un fonte battesimale seicenteschi, un busto in argento raffigurante la santa. Possiede una torre campanaria dall'aspetto molto particolare.
La chiesa di San Lorenzo con il suo campanile romanico.
La chiesa di Santa Maria Assunta.
La ex chiesa di Santo Stefano.
Il convento della SS.Trinità.
La chiesa del Purgatorio.
Le rovine di Saepinum, un nucleo abitato di epoca augustea. Si possono riconoscere le mura, il foro, le terme, il teatro.
L'oasi di Guardiaregia.
Il ponte San Rocco.

Mappa

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