Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

 

italiano

tu sei qui: Home Veneto Padova - Colli Euganei Rubano

Strutture

Visita una località navigando tramite il menù a sinistra. In ogni zona d'Italia potrai successivamente scegliere le strutture turistiche d'eccellenza che ti proponiamo.

Stampa questa pagina Segnala via e-mail

Condividi:
fb-like
g-plus

Rubano

Descrizione

Il toponimo deriva dall'antroponimo latino "Rubius", con l'aggiunta del suffisso "-anus" per indicare appartenenza.
Comune in provincia di Padova, situato nella pianura veneto-friulana, il territorio di Rubano, un tempo attraversato dal fiume Brenta, che oggi scorre più a nord rispetto al passato, attualmente è bagnato da corsi d'acqua minori.
Il rinvenimento di reperti di epoca romana, tra cui i resti di abitazioni del I secolo d.C., prova la colonizzazione da parte dell'Impero a cui si deve la costruzione della Via Gallica. Sfortunatamente, venuta meno la potenza di Roma, i territori che le appartennero furono lasciati privi di ordine e difese e vissero un periodo di decadenza. La zona fu invasa dai Barbari e dai Longobardi e le popolazioni locali trovarono rifugio altrove. Le prime attestazioni documentate della presenza dell'abitato di Rubano risalgono all'anno Mille all'incirca. Nel XIII secolo il territorio fu devastato da Ezzelino da Romano dopo che questi aveva perduto il dominio sulla città di Padova. Nei primi anni del XV secolo passò sotto il dominio di Venezia e visse un periodo di relativa tranquillità interrotto dall'assedio di Padova, nel 1509, da parte degli Austriaci. Il XIX secolo fu caratterizzato dalle alterne occupazioni francesi ed austriache. Fino al 1866 fece parte del Regno Lombardo Veneto.

Da vedere:
La parrocchiale di Bosco dedicata a Santa Maria e Tebaldo, ampliata a metà del XVIII secolo e rimaneggiata alla fine del XIX, presenta una facciata arricchita da statue, colonne e finestre, su tutto domina un timpano. Il campanile, così come si mostra oggi, è stato ricostruito dopo che la primitiva struttura fu abbattuta da un fulmine nell'aprile del 1857. Posto a lato della chiesa, ed eccezionalmente alto, possiede una cella campanaria con bifore e cuspide slanciata.
La chiesa di Villaguattera conserva la pala di San Prosdocimo, patrono del paese, a cui è dedicata la chiesa. Possiede un pregevole campanile romanico risalente al XII secolo.
La parrocchiale di Sarmeola dedicata a San Fidenzio Vescovo.
La chiesa dedicata a Santa Maria Assunta risalente al 1297.
Il Parco Etnografico con un incantevole laghetto, fattoria didattica ed un casone arredato con mobili d'epoca.
Il centro storico.

Mappa

La pagina web di questo paese è stata visitata 18.409 volte.

Scegli la lingua

italiano

english